C’è un treno a vapore che porta sul lago d’Iseo e noi ci siamo saliti

Treno Blu è l’iniziativa della Ferrovia del Basso Sebino che si svolge lungo la linea fra Palazzolo e Paratico-Sarnico, rimasta chiusa per quasi trent’anni e riaperta al traffico viaggiatori nel 1994. Da alcuni anni il servizio si svolge esclusivamente con treni storici a vapore e richiama tante famiglie con i loro bambini.

Per chi, come me, ha fatto il pendolare, l’idea di prendere un treno per svago suona strana. Se poi questo treno è lento e con tutti i posti a sedere occupati, la prospettiva non sembra allettante. E invece… Un viaggio sul Sebino Express, in carrozze d’epoca trainate da locomotiva a vapore, vale più del prezzo del biglietto, che è piuttosto a buon mercato (11 euro a/r da Bergamo a Paratico, ma è possibile spendere ancora a meno imbarcandosi a Palazzolo sull’Oglio, i bambini non pagano).

Le corse, purtroppo, hanno un calendario limitato. Le prossime sono il 23 e il 30 settembre. Sono anche le ultime della stagione estiva, visto che le mete successive a bordo dei treni “di una volta” sono previste in dicembre per i mercatini di Natale. Sul sito www.ferrovieturistiche.it si possono trovare più informazioni. È meglio prenotare i biglietti per tempo, se non volete ridurvi come me e i miei accompagnatori a viaggiare sullo strapuntino (un’esperienza lo stesso divertente, visto che tanto i bambini piccoli buoni seduti sui sedili non ci sanno stare).

L’arrivo del treno nella stazione di Bergamo ricorda la scena del celebre film dei fratelli Lumière “L’Arrivée d’un train à La Ciotat”. La locomotiva che sbuffa, fuma e fischia è un’attrazione che entusiasma i bambini, e non solo loro. I passeggeri salutano dai finestrini: un’immagine romantica e d’altri tempi, se non fosse che l’amica che mi accompagna con sua figlia mi fa notare una certa somiglianza con la famosa scena degli schiaffi del film cult “Amici miei”.

Ci inerpichiamo, con un po’ di difficoltà, sugli altissimi gradini d’epoca (che lo scorso secolo la gente fosse più agile?) e diamo un’occhiata alle carrozze. Diverse hanno i sedili di legno come si usavano un tempo per la terza classe, che si rivelano inaspettatamente comodi, oltre che molto più igienici di quelli su certi convogli attuali. Alla fine ci accomodiamo sul nostro strapuntino, tra borse e bagagli. Tutta l’esperienza è particolarmente indicata per i bambini dai tre anni in su, ma è gestibile anche con quelli più piccoli: a bordo c’è spazio per lasciare i passeggini e quasi in ogni carrozza c’è un volontario della Fondazione Fs (grazie per la pazienza!) pronto ad aiutare e vigilare sulla sicurezza, ad esempio impedendo a mio figlio di un anno di aprire la portiera del treno in corsa.

Il viaggio dura poco meno di un’ora e mezza: fino a Palazzolo si procede sulla normale linea ferroviaria, poi ci si stacca dalla ferrovia Bergamo – Brescia e si prende a costeggiare il fiume Oglio in quasi 10 km, su un tratto di binario dove il trasporto passeggeri è stato sospeso dal 1966. Il paesaggio è verdeggiante, tra vigne e vegetazione palustre e, a un certo punto, è possibile scorgere il castello di Calepio. L’arrivo è nella dismessa stazione di Paratico, da lì basta attraversare il ponte per arrivare a Sarnico e da lì, volendo, prendere un traghetto per gli altri paesi del lago.

Il Lago d’Iseo, soprattutto a fine estate, è una meta ideale per una gita in famiglia. Con la mia amica e i nostri bambini abbiamo optato per un giro sul lungolago di Paratico, con annesso picnic sul prato e shopping fra le bancarelle degli Ambulanti Di Forte Dei Marmi. Le opzioni possono essere diverse, dall’andare a mangiare pesce di lago, a visitare i tesori artistici di Sarnico (un salto alla Pinacoteca Bellini è sempre una buona idea, è anche gratis), al semplice mettere i piedi a mollo nel lago. Si può anche decidere di prendere un battello da Sarnico per una gita, come abbiamo fatto noi visitando Clusane e Predore (difficile trovare il tempo per spingersi fino a Montisola). Al ritorno la sbuffante locomotiva è pronta ad accoglierci per riportarci a casa. Vietato arrivare in ritardo, altre corse non sono previste.

Immagini e testo: Marina Marzulli