5 itinerari su due ruote tra le valli di Bergamo

Guida alle piste ciclabili della Valle Brembana, Val Seriana, Val Cavallina e Valle Imagna

Le piste ciclabili sono il modo migliore per scoprire la provincia di Bergamo su due ruote. Tra i molti modi di esplorare il territorio e le sue bellezze naturalistiche e culturali, il sistema cicloturistico è sicuramente quello che più degli altri apre le porte a punti di vista inediti e sorprendenti.

Certo, in termini di ottimizzazione della rete ciclabile, c’è ancora tanta strada da fare, in particolare se confrontiamo la nostra esperienza quotidiana con quelle esistenti oltre confine. Tuttavia è innegabile che la nostra provincia e i vari enti che operano sul suo territorio vantino un discreto primato in termini di promozione, valorizzazione e ottimizzazione delle ciclovie.
Basti pensare al recupero di strutture preesistenti, come viadotti e linee ferroviarie in disuso, che ha preso piede a partire dagli anni Novanta e che continua tutt’oggi.

Qui vi suggeriamo 5 ciclabili dalla pianura alla montagna disseminate tra la Valle Brembana, la Val Seriana, la Val Cavallina e la Valle Imagna. Con il supporto dell’utilissima app Orobie Active (nonché app ufficiale della rivista Orobie scaricabile gratuitamente dal Playstore) ecco i percorsi di difficoltà medio-facile e facile che abbiamo selezionato per voi.

1. Ciclabile della Valle Brembana

Prima di iniziare la nostra sgambettata lungo la Ciclabile della Valle Brembana, una buona notizia: di recente è stata inaugurata la nuova tratta che dalla località Botta di Sedrina arriva fino alla galleria Brembilla. Una novità alla quale farà presto seguito il prolungamento di Villa d’Almé, disponibile (salvo eventuali ritardi) già da agosto. Il tutto reso possibile dal bellissimo progetto per la creazione di un raccordo che vada a unire la ciclabile dei Colli di Bergamo a quella della Valle Brembana.

Nell’attesa dei prossimi sviluppi, vediamo cosa ci riserva questa ciclovia. Nata lungo la tratta ferroviaria che fino al 1966 collegava Bergamo a Piazza Brembana, la ciclabile offre un percorso curato, asfaltato e con pochi strappi, che la rendono particolarmente indicata anche per bambini.

Partendo da Zogno, si costeggia il Brembo fino a raggiungere San Pellegrino Terme, dove si viene accolti da subito dagli splendidi edifici liberty del Casinò e del Grand Hotel (ne abbiamo parlato qui). Superata la capitale termale, inizia una tratta di gallerie ben illuminate che conducono prima a San Giovanni Bianco e poi, attraverso le gole del Brembo e in leggera salita, al pittoresco borgo di Cornello dei Tasso.

Si risale a sinistra fino ad arrivare presso la località Scalvino dove, con uno zig zag, si cambia sponda passando su di un ponte di ferro, salvo poi riprendere la destra orografica del Brembo poco più avanti, attraversando un antico ponte di pietra. Con un ultimo strappo, si raggiunge Lenna e infine il capolinea a Piazza Brembana.

Partenza: Zogno
Arrivo: Piazza Brembana
Lunghezza: 23 Km
Durata: 2 h
Dislivello: 250 metri circa

2. Ciclabile della Val Seriana

Rispetto alla conformazione più stretta della Valle Brembana, la Val Seriana è caratterizzata da un respiro più ampio e non è difficile capire come la sua storia sia stata indissolubilmente legata a un maggiore sviluppo industriale. A dispetto di quello che si potrebbe pensare però, la Ciclabile della Val Seriana rappresenta un’autentica oasi di verde e di pace.

Partendo da Villa di Serio o da Ranica, si risale in senso inverso il Serio, passando accanto a canali e avventurandosi nel verde dei boschetti. Ben presto i ruderi di ex cementifici, filande o vecchi opifici fanno la loro comparsa, occhieggiando tra le fronde.
In uno slalom a cavallo del fiume, si attraversano piccoli ponti ciclopedonali in pietra, legno e ferro, tra i quali anche il ponte di Gavarno: da qui, si può indifferentemente proseguire a destra o a sinistra, poiché le due strade si ricongiungono presso la località di Saletti.

Dopo diverse aree pic-nic, all’altezza di Colzate la via vira in modo deciso a destra, seguendo l’antico tracciato della ferrovia. Tuttavia, non bisogna abbassare la guardia: superate Ponte Nossa e Ponte della Selva, l’arrivo è preceduto dalla salita più impegnativa dell’intero itinerario. Una volta valicata la rampa del Colle della Trinità, la fatica sarà interamente ripagata dalla bellezza delle molte opere d’arte che arricchiscono il centro di Clusone, meta dell’itinerario.

Partenza: Villa di Serio
Arrivo: Clusone
Lunghezza: 31 Km
Durata: 2-3 h
Dislivello: 340 metri circa

3. Ciclabile dell’Alta Val Seriana

Più impegnativa ma egualmente suggestiva, la Ciclabile dell’Alta Val Seriana rappresenta il naturale proseguimento della precedente pista ciclabile.
Qui il paesaggio lascia spazio a vedute e profumi decisamente più montani: fin dalle prime pedalate il percorso si addentra nella pineta di Clusone, calando gli avventori nel cuore della natura orobica. Una volta superato Groppino e immessi nella ciclabile – che incrocia alcuni tratti di strada urbana a basso traffico – si prosegue serpeggiando lungo il fiume. Superati Ogna e Ardesio, in breve tempo si raggiunge il borgo di Gromo, la cui innegabile bellezza gli è valsa l’inserimento nella lista dei Borghi più belli d’Italia.

Ma risaliamo in sella, perché il meglio deve ancora venire. Poco prima di Gandellino, la valle si offre allo sguardo dando vita a un tratto estremamente panoramico che vi farà dimenticare ogni fatica. Presto si giunge nei pressi di Fiumenero, incorniciato dalla vetta del Pizzo del Diavolo.
Da questo punto in avanti, potete tirare un respiro di sollievo: lasciati alle spalle i pendii impervi, la pendenza si fa decisamente più dolce. Il peggio è passato dunque: non resta che prepararsi all’accoglienza di Valbondione.

Partenza: Clusone
Arrivo: Valbondione
Lunghezza: 24 Km
Durata: 2 h
Dislivello: 380 metri circa

4. Ciclabile della Val Cavallina

Se siete degli amanti dei paesaggi lacustri e apprezzate la vista di animali, anfibi e specie volatili allora la Ciclabile della Val Cavallina fa al caso vostro. Questo angolo di pace che dal Cherio porta fino alle sponde del Lago d’Endine è dominato da atmosfere bucoliche che mettono in stretto contatto i cicloturisti con la natura circostante.

Il punto di partenza designato è Trescore Balneario, nota località termale circondata da un paesaggio collinare dominato dai vigneti, ma in alternativa è possibile partire da Gorlago o da Zandobbio. La guida dell’itinerario è il Cherio, che si snoda attraverso ambienti che ancora oggi conservano una natura poco urbanizzata. Oltre a essere la più “antica” tra le ciclabili dell’area bergamasca, il percorso attraversa infatti strade poco trafficate.

Entratico, Luzzana e Borgo di Terzo vengono solo sfiorati, mentre il cammino si mantiene sempre in una posizione più periferica. In corrispondenza di Berzo San Fermo si supera il torrente, per proseguire sulla sinistra orografica. A questo punto, è importante non perdere la via, poiché man mano la ciclabile incrocia altre stradine minori.

Ben presto si arriva nei pressi di Casazza e, dopo un ultimo tratto rettilineo, al Castello di Monasterolo, meta del viaggio. Da qui è possibile proseguire conducendo la bici a mano, per raggiungere le sponde del Lago d’Endine. Merita una visita anche il suggestivo centro di Monasterolo, con il suo borgo rurale dall’indiscutibile fascino.

Partenza: Trescore Balneario
Arrivo: Monasterolo del Castello
Lunghezza: 13 Km
Durata: 1 h
Dislivello: 150 metri circa

5. Ciclabile della Valle Imagna

Anche una pista ciclabile mini può regalare grandi emozioni. Pedalare per credere.
Ci spostiamo nel cuore della Valle Imagna con un itinerario che, a discapito dei suoi poco più di tre kilometri, ha veramente molto da offrire.

L’unicità e la totale sicurezza sono infatti due delle principali prerogative del percorso, che lo rendono perfetto anche per i bambini. Ricavata da una vecchia condotta, usata in passato per trasportare l’acqua destinata alla produzione di energia idroelettrica, la Ciclabile della Valle Imagna offre trenta minuti di puro relax e bellezza.

Non resta che mettersi in sella e cercare il principio della pista ciclabile, situato poco lontano dal Castello di Clanezzo a circa 200 metri dall’inizio di via Belvedere. Si comincia con una discesa su ghiaia, per poi riprendere quota salendo dolcemente tra fitte schiere di faggi, castagni e tigli. Poco più avanti, si procede a mezzacosta tra boschi, rocce scavate e brevi tratti di gallerie, che accompagnano il cammino.

Passaggi su griglie metalliche lasciano intravedere l’originale canale, mentre più in basso scorre il torrente Imagna. Presto si raggiunge uno dei punti più caratteristici della gita: il ponte del Chitò. Costituito da sei arcate in pietra arenaria, il ponte è una vera perla del percorso, ma potrebbe causare qualche problemino a chi soffre di vertigini. Proseguendo, si attraversa un altro ponte in pietra in corrispondenza di Strozza, per poi terminare l’itinerario presso il comune di Capizzone.

Partenza: Clanezzo
Arrivo: Capizzone
Lunghezza: 3,5 Km
Durata: 30 min
Dislivello: 50 metri circa

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