Pandemonium Teatro torna nei cortili (anche delle periferie)

Il programma della stagione teatrale estiva, con spettacoli per adulti e bambini. Da Cappuccetto Rosso allo sbarco sulla Luna

Parte il consueto cartellone estivo di Pandemonium Teatro intitolato “Il Teatro delle meraviglie” e accompagnato dal sottotitolo “Un teatro per tutti… guardando la Luna!”. Una scelta che suggerisce già alcune delle novità di questa rassegna: “Torniamo nei cortili, come quando passava Benedetto Ravasio con i suoi burattini e la gente si portava la seggiola da casa per assistere allo spettacolo”, racconta Mario Ferrari, direttore di Pandemonium Teatro. Questa volta le sedie le mettono loro, ma gli spettacoli restano sempre e tutti gratuiti (grazie al sostegno delle istituzioni ma pure al mecenatismo di Persico Group) e arrivano anche nella periferia della città.

Il programma si inserisce in Bergamo Estate 2019 con l’obiettivo di diffondere una cultura per tutti, accessibile e da vivere in città. Il programma si rivolge alle famiglie, così come a un pubblico adulto, ma anche a bambini molto piccoli. Per tutti una serie di interessanti proposte ad alto livello, accuratamente selezionate tra importanti compagnie nazionali accanto a spettacoli firmati Pandemonium, con particolare attenzione a lavori inediti.

Cappuccetto Rosso nelle case ALER
Davvero interessante la collaborazione di Pandemonium con ALER (Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale Bergamo, Lecco, Sondrio), che vede tre spettacoli presso gli omonimi cortili di Via Meucci a Loreto (zona Croce Rossa) con “Luglio Cappuccetto. Cappuccetto Rosso scende in cortile”. L’occasione è un momento per intessere relazioni sociali: “Il teatro diventa uno strumento di coesione sociale tra anziani e famiglie di nuova provenienza, la cui convivenza non è sempre semplice”, commenta Mariateresa Birolini di ALER. La proposta comprende tre diverse versioni di Cappuccetto Rosso, non solo e non necessariamente per bambini:

– “Thioro, un Cappuccetto Rosso senegalesevenerdì 12 luglio ore 18 (in replica anche domenica 14 luglio al Parco Goisis alle 18). Cosa succede se Cappuccetto invece di attraversa il bosco percorre la savana e si imbatte in una iena, invece che nel classico lupo? Lo scopriamo grazie a questa coproduzione internazionale firmata Teatro delle Albe / Ravenna Teatro (spesso ospite delle stagioni di prosa del nostro Teatro Donizetti), Accademia Perduta Romagna Teatri e Ker Théȃtre Mandiaye Ndiaye di Dakar (foto sopra).

– “Cappuccetto Blues”, venerdì 19 luglio ore 18. Tutti se la prendono con i lupi, ma è giusto che anche loro raccontino la storia di Cappuccetto Rosso dal loro punto di vista. È la trama dello spettacolo in musica di Teatro Invito, scritto da Luca Radaelli. Protagonisti due bluesman girovaghi che si stanno recando al “Wolf Pride”, il raduno dei lupi, cantando le loro canzoni preferite: “Il blues del cacciatore”, “L’inno dei lupi”, “La ballata della nonna malata”… Da vedere e da ascoltare.

– “Cappuccetti Matti”, venerdì 26 luglio ore 18. Questo è un progetto nato in casa Pandemonium da Tiziano Manzini. La fiaba tradizionale viene riletta con la lente dell’ironia e del gioco sempre divertente del teatro nel teatro. Con divertimento si scopriranno le mille sfaccettature di un personaggio classico come Cappuccetto Rosso (foto sopra).

Abbiamo sognato la Luna
Per il cinquantesimo dallo sbarco sulla Luna arriva uno spettacolo inedito di Paolo Aresi e Lisa Ferrari. “Abbiamo sognato la luna – 50 anni dopo” sarà allestito per due sere consecutive nel cortile di Palazzo Frizzoni: sabato 20 e domenica 21 luglio alle 21,30 per ricordare la magica notte di cinque decenni fa. “Abbiamo cercato di ricreare il momento, la scommessa è riuscire a emozionare chi non c’era”, spiega Aresi, giornalista e scrittore di fantascienza. Per questo al centro del racconto è l’attesa di una giovane coppia che nel pomeriggio di quella domenica 20 luglio 1969 si appresta ad assistere all’allunaggio in diretta tv. Saranno proiettate immagini d’epoca, un tuffo in un tempo ormai passato dove si guardava al futuro con più ottimismo che oggi.

Sulla terrazza del Sarpi con Primo Levi
Mercoledì 24 luglio alle 21.30 l’appuntamento è nello splendido teatro all’aperto che è la terrazza del Liceo Paolo Sarpi (Piazza Rosate, Città Alta). In occasione del centenario della nascita di Primo Levi ecco un inedito lavoro firmato da Tiziano Manzini (foto sopra) dal titolo “Gli elementi della vita – il sistema periodico di Primo Levi”, ispirato a uno dei libri meno conosciuti di Levi: “Il sistema periodico”. Ognuno dei ventuno racconti porta il nome di un elemento della tavola periodica ed è a esso in qualche modo collegato. Manzini ne ha scelti quattro: Cerio, Ferro, Arsenico e Carbonio, facendoli corrispondere a quattro grandi temi: la vita, le relazioni con gli altri, la morte e la continuità della vita.

Grandi spettacoli per spettatori piccol(issim)i
Dopo la pausa di agosto, settembre sarà il mese dedicato ai più piccoli con “Piccolo è Bello! – Piccoli grandi spettacoli per piccoli grandi spettatori”, tre intense giornate al Teatro di Loreto (largo Largo Guglielmo Rontgen 4) dal 25 al 27 settembre dedicate a un pubblico dai 2 anni, con spettacoli che spaziano dalla narrazione alla danza, senza dimenticare mai il gioco. Eccoli:

– “La cosa più importante non è essere un gigante”, mercoledì 25 settembre (ore 10 e 17). Tratto da “La cosa più importante” di Antonella Abbatiello, è una produzione di Pandemonium. In scena Tiziano Manzini con tanti peluche, usati per interpretare gli animali protagonisti della storia.

– “L’arcobaleno di Bianca”, giovedì 26 settembre (ore 10 e 17). Uno spettacolo di teatro-danza dell’Allegra brigata cinematica. Sul palco Serena Marossi, interprete di Bianca, una ragazza che vive in un mondo completamente candido, ma quando il suo guscio diventa troppo stretto decide di esplorare i colori: giallo, blu e rosso si trasformano in movimento ed emozione.

– “Cucù”, venerdì 27 settembre (ore 10 e 17). Cucù! è una delle prime parole che diciamo ai bambini: la parola magica che significa “Ci sono”, “Non ci sono più”, “Ritorno!”. Nel gioco si alternano l’emozione dell’assenza e la risata del ritrovarsi. Ma cosa fa ridere i bambini molto piccoli? Lo scopriamo con questo spettacolo da Ketti Grunchi per La Piccionaia. Perché ridere è una cosa seria e Pandemonium ne darà l’ennesima dimostrazione.

https://pandemoniumteatro.org/

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