Perché questa è la stagione giusta per visitare l’Orto Botanico

Orario prolungato, Boschetti Scolastici e un chiosco con Sweet Irene: tutte le novità dell’estate 2019

Se è vero che non c’è due senza tre, al richiamo dell’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” è davvero impossibile resistere. Del resto d’estate, tra l’afa che spezza il respiro e il caldo che non perdona, una coccola di Madre natura è quel che ci vuole. In questi giorni più che mai.
Così, dopo la scampagnata autunnale nella Valle della Biodiversità di Astino e le meravigliose fioriture primaverili della sezione di Città Alta (ne abbiamo parlato qui), eccoci di nuovo a salire le suggestive scalette dell’Orto per farci contagiare dai suoi ambienti lussureggianti.
Permanenza resa ancor più piacevole dal fatto che, stagione dopo stagione, il volto di questo cuore verde bergamasco si rinnova, rivelando sfumature inedite. Come se non bastasse, parlando con il direttore di questo spazio Gabriele Rinaldi e la responsabile ai servizi educativi Chiara Spanio abbiamo scoperto che insieme all’estate sono arrivate delle novità.
Ecco quali sono e perché ci piacciono parecchio.

Orario continuato, più tempo per godersi l’orto
Lavorate a Bergamo e non sapete dove andare in pausa pranzo? Dopo otto ore in ufficio sentite il bisogno di una boccata d’ossigeno? L’Orto Botanico vi apre le sue porte.
Il nuovo orario continuato e prolungato della sezione di Città Alta è fatto su misura per i lavoratori e pensato per permettere a tutti di godere di questo angolo verde all day long. Dalle 10:00 alle 19:00 per tutto luglio e agosto quindi via libera per tutti i visitatori.
Come ci ha spiegato Gabriele Rinaldi: “È un servizio pensato in particolare per i concittadini, affinché scoprano il piacere della contemplazione circondati dalla natura, ma è anche un regalo che il visitatore può fare a se stesso in una giornata normale. Un sorta di terapia positiva offerta da piante, alberi, arbusti e fiori: un ‘massaggio psicologico’”.
Nella Valle della Biodiversità le aperture estive sono invece dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 20:00 a luglio e dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 20:00 ad agosto.
Ad arricchire ulteriormente il comfort, all’interno delle due sezioni sono stati allestiti deliziosi angolini dotati di tavolini, sedie e cuscini colorati nuovi di zecca. Insomma, cosa volere di più?

Mangiare bio alla Valle della Biodiversità
Tra ortaggi, piante e fiori, da inizio giugno ad Astino è arrivato l’attesissimo Chiosco dell’Orto Botanico. Un modo come un altro per prendere per la gola anche chi non ha propriamente il pollice verde.
A seguito di un bando pubblico, la gestione del punto ristoro è stata assegnata quest’anno alla Pasticceria Sweet Irene. Una bella novità che, come ci racconta Gabriele “Porta nel cuore della Valle della Biodiversità cibi e bevande preparati esclusivamente con ingredienti naturali, sostenibili, corretti dal punto di vista nutrizionale, biologici e a km zero. A volte addirittura presi direttamente dal nostro Orto”.
Una trovata che piace ai visitatori, che dalle 16:00 alle 20:00 del sabato e dalle 10:00 alle 20:00 della domenica fino a settembre potranno gustare panini, insalate e freschissimi centrifugati serviti rigorosamente in contenitori biocompostabili.
Ma c’è di più, come ci ricorda Chiara Spanio: “Oltre alle domeniche all’Orto Botanico, le attività per bambini e famiglie del sabato, le aste organizzate dall’Associazione Amici dell’Orto Botanico ogni seconda domenica del mese e a tutte le nostre altre iniziative, quest’anno il calendario si arricchisce degli eventi pianificati nell’ambito del Chiosco. Tra i prossimi appuntamenti: lo spettacolo G-G-Giganti del Teatro dell’Acqua Dolce il 7 luglio e le danze indiane con Shilpa Danza il 20 luglio. Oltre a tutto questo, Sweet Irene organizza ogni domenica un pic-nic su prenotazione”.
Un’iniziativa che per alcuni è diventata già un appuntamento fisso del weekend (qui tutto il calendario degli eventi).

Portare il bosco a scuola
Da anni la sfera della didattica gioca un ruolo fondamentale nel definire le attività dell’Orto Botanico. Basti pensare al successo del progetto degli orti scolastici e della promozione di percorsi educativi dedicati a insegnanti e genitori dalle scuole elementari in poi.
Con il 2019 però si è deciso di alzare ulteriormente l’asticella qualitativa e quantitativa, con una nuova proposta per le scuole di Bergamo e provincia. Un’opportunità frutto di un lungo processo di ricerca e dedizione, che vuole portare all’interno degli istituti una fetta di biodiversità da osservare, studiare e toccare con mano. Stiamo parlando dell’innovativo progetto dei Boschetti Scolastici. L’intento, usando le parole di Gabriele, è di: “Promuovere la realizzazione di boschetti all’interno degli istituti: un’area di biodiversità in ambiente urbano che però segua i ritmi naturali. Un microcosmo di pochi metri quadri su cui fare ricerca, studi e scoperte validi per studenti e professori”.
Un processo che prevede la creazione di uno spazio verde costituito da 3 alberelli autoctoni e da 8 a 16 diverse specie arbustive. Il tutto accompagnato da 6 ore di formazione e laboratori per studenti e un percorso educativo di 28 ore per insegnanti e genitori.
In questo modo, diamo alle scuole uno strumento utile per capire meglio come funzionano piante, sia singolarmente sia quando vivono in comunità di alberi e organismi che dipendono dalle piante”.

All’orto si sta bene e s’imparan tante cose
Dulcis in fundo, tra le cose che più ci piacciono dell’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” è che i bambini sono sempre graditi ospiti.
Tra gli appuntamenti a loro dedicati, quest’anno nella sezione di Città Alta c’è anche un vero e proprio Campus estivo: inaugurato questa settimana con una partecipazione molto sentita (vi hanno preso parte ben una trentina di bimbi) il Campus proseguirà dal 26 al 30 agosto e dal 2 al 6 settembre.
Quest’anno abbiamo previsto tre settimane di Campus estivo in collaborazione con il Museo delle storie di Bergamo. I bambini passano la mattina al museo, poi vengono nell’orto, pranzano qui e nel pomeriggio si dedicano ad attività esplorative, armati di lenti, specchi, fogli per fare ricerche. È un’attività che si sviluppa tra botanica, scienza e ricerca, in un clima davvero rilassato”.
Ci ha raccontato Chiara. E se non fosse che la fascia di età va dai bimbi dai 7 anni fino agli 11 anni, saremmo quasi tentati di imbucarci anche noi.
Se invece avete bimbi, fratellini, sorelline o cuginetti fortunati che rientrano negli standard previsti per partecipare al Campus, potete sempre dare un’occhiata al programma sul sito dell’Orto Botanico di Bergamo.

https://www.ortobotanicodibergamo.it/

(contenuto promozionale / foto di Valentina Palermo, Marta Belotti, Chiara Spanio)

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