Top Player: a Boccaleone il teatro sale sul ring

Uno spettacolo senza copione, ogni volta nuovo e irripetibile, che coinvolge il pubblico in modo impensabile. I match di improvvisazione teatrale sono tornati a Boccaleone, con tutta la loro carica di divertimento.

Questo sabato, 13 ottobre, spettacolo da non perdere per gli appassionati di improvvisazione teatrale (o per chi non sa cosa sia ma vorrebbe scoprirlo): al teatro Boccaleone (via s. Bartolomea Capitanio 9,) si terrà alle 21 un match “Top Player”, che vedrà in scena alcuni tra i giocatori professionisti più rappresentativi del nord Italia. I biglietti costano 12 euro, 10 il ridotto. È consigliabile prenotare, mandando una mail a bergamo@cnimprovvisazione.it o con un messaggio a Roberto Boer, responsabile della sede di Bergamo (telefono 328.5442089). Il campionato professionisti invece avrà queste date: sabato 26 gennaio VERONA vs TORINO; sabato 9 febbraio BERGAMO vs ROMA; sabato 23 febbraio FINALE.

Ma che cos’è l’improvvisazione teatrale? Spiegarlo è quasi impossibile: è un tipo di evento che bisogna vivere. La prima volta che ho accompagnato un’amica a uno spettacolo di improvvisazione ero dubbiosa: temevo di imbattermi in qualche rappresentazione avanguardistica meta teatrale che non avrei capito e che mi avrebbe mortalmente annoiato. E invece… Da anni (ho smesso di contare quanti) i match di improvvisazione teatrale sono uno dei miei spettacoli dal vivo preferiti a Bergamo. E non piacciono solo a me, a giudicare dalle code e dalle serate sold out.

La gara

I match coniugano le tecniche di improvvisazione teatrale con le regole di un incontro sportivo. Sul palco di sono due squadre composte da 3 giocatori/attori chiamati a interpretare un tema, scelto al momento dal pubblico, in uno stile particolare, selezionato dall’arbitro. Ogni sketch ha la durata di pochi minuti e, al termine, gli spettatori  in sala decidono a quale squadra assegnare il proprio voto. La squadra che totalizza più punti e commette meno irregolarità vince la gara. I match di improvvisazione teatrale sono nati in Canada come spettacolo prima delle gare di hockey: per questo i componenti delle squadre indossano delle maglie che ricordano quelle dei giocatori di hockey su ghiaccio.

Il pubblico

Il pubblico ha un ruolo fondamentale per la riuscita dello spettacolo. All’inizio del match a ogni spettatore è assegnato un foglietto, per scrivere le sue proposte, un cartoncino per votare e una ciabatta, da lanciare sul palco quando più gli aggrada. Ognuno può proporre il titolo da dare a un’improvvisazione, che può essere scelto con assoluta libertà. Qualche esempio? Negli anni abbiamo visto rappresentati: “Un giorno in maneggio”, “La suocera”, “Il cuscino di raso viola”, “Rancore sordo”, “L’alba del giorno dopo”. L’arbitro seleziona i titoli e sceglie lo stile in cui vanno rappresentati: tra le opzioni troviamo la tragedia greca, i film di Quentin Tarantino, i romanzi di cappa e spada, il musical e così via. La rappresentazione può essere mista (sul palco recitano insieme attori di ambedue le squadre) o comparata (prima gli uni e poi gli altri). Il risultato è del tutto imprevedibile e molte volte spassoso. Al termine di ogni sketch,  gli spettatori votano, sventolando il cartoncino col colore corrispondente alla squadra preferita.

L’arbitro

Altro grande protagonista è l’arbitro, che garantisce il buon funzionamento della gara. Il suo non è un ruolo neutro: assegna i falli, impone con severità la disciplina, commenta alcune fasi del gioco, provoca il pubblico e i giocatori e spesso finisce preso a ciabattate (ricordate la ciabatta che viene consegnata all’ingresso? La sua funzione principale è colpire l’arbitro). A inizio match chiama tutti in piedi per cantare l’inno, non quello di Mameli ma quello dell’improvvisazione. Un momento solenne.

La scuola

Per chi volesse sperimentare l’improvvisazione teatrale dall’altro lato del palco, c’è la scuola di improvvisazione teatrale. I corsi si tengono sempre al teatro di Boccaleone, via s. Bartolomea Capitanio 9. Il corso del primo anno si tiene il martedì dalle 21 alle 23 e ha avuto grande successo, tanto da aver raggiunto subito il numero massimo di iscritti. Per questo si sta valutando un secondo corso, sempre il martedì, in orario 19-21. L’improvvisazione è un’arte di gruppo che sviluppa la fantasia e l’immaginazione, uno strumento per migliorare il potenziale creativo individuale, la capacità di ascolto, la comunicazione, la gestione delle emozioni, l’adattabilità alle situazioni, la spontaneità, la sicurezza nei propri mezzi. Il corso è adatto sia all’attore che vuole completare la sua formazione, a chi vuole migliorare o perfezionare il public speaking e le proprie doti comunicative, a chi vuole iniziare un percorso teatrale e provare l’emozione di salire su un palco, a chi vuole vincere la timidezza, a chi semplicemente vuole divertirsi.

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