5 parole per raccontare Libera la festa

Tutti i motivi che rendono veramente “libera” la festa di Osio Sopra, per chi non la conosce

Dal 24 al 27 luglio l’area feste di Osio Sopra si prepara ad accogliere “Libera la festa”,  festival organizzato dall’omonima associazione culturale che ogni anno impegna circa 50 volontari. Fulcro, cuore e ritrovo dell’evento: il locale Joe Koala.

Quattro le serate, ognuna con un diverso tema da sviluppare. La prima è in programma mercoledì con gli Uzeda a fare da headliner grazie a un album appena pubblicato dopo 13 anni di stop da “Stella”, uscito nel 2006. La band catanese dal sound rock noise ha fatto uscire il 12 luglio scorso il quinto album “Quocumque jeceris stabit”. Titolo curioso che si rifà al motto dell’Isola di Man nel Mar d’Irlanda e traducibile con “dovunque l’avrai gettata starà in piedi”. La data di Osio sarà dunque una delle primissime occasioni per sentire i nuovi brani della band.

Prima di loro saliranno sul palco due cantautori alternativi: Carmelo Pipitone e LEF (aka Lorenzo Esposito Fornasari). Ancora prima i quattro batteristi bergamaschi che hanno dato origine al progetto Pulsar Ensemble.

Libera di sperimentare. Dal racconto della serata inaugurale nasce la prima parola chiave che descrive la festa. Gli insoliti protagonisti del 24 luglio danno il taglio della scelta musicale che l’appuntamento di Osio porta avanti da sempre: la ricerca della sperimentazione. Ne sono una testimonianza gli Uzeda, ma lo sono stati in passato tanti altri gruppi che hanno calcato il palco del festival. Espressione di una “nicchia” di appassionati, ma allo stesso tempo musicisti di qualità che hanno saputo conquistare il pubblico di Libera la festa, catturandolo e incuriosendolo con sonorità tutt’altro che scontate.

(Osvaldo Arioldi delle Officine Schwartz)

Libera di riflettere. Ogni serata sviluppa un tema, così come ogni edizione si lega a una riflessione, un oggetto, un periodo storico o un luogo che viene declinato su tutta la festa. Quest’anno questo macro tema sarà l’industria. Più precisamente quella Tenaris, perno attorno alla quale sono nati tanti paesi della bergamasca, tra cui Osio Sopra appunto.
L’industria sarà celebrata con una mostra fotografica dedicata alla mensa di fabbrica della Tenaris, allestita sotto il tendone con i tavoli per la cena. Musicalmente il tema sarà declinato nella serata di giovedì 25 luglio con il concerto delle Officine Schwartz.

Sarà l’unico concerto dell’anno, forse l’ultimo dell’attuale formazione, per questo ancora più imperdibile” sottolineano dalla direzione artistica della festa che li ha fortemente voluti come esponenti di un universo industrial che loro traducono in musica da più di trent’anni. Prima di loro: Massimo Olla e NoHayBanda con Rico.

Libera di stupire. I Kina sono una band punk hardcore nata negli anni Ottanta, scioltasi vent’anni fa per trasformarsi nei Frontiera che, con alterne vicende, sono stati attivi fino a una decina di anni fa. Adesso un documentario firmato da Gian Luca Rossi prova a fare chiarezza sulla tormentata storia di questa band aostana che, per un certo periodo, è stata un vero e proprio punto di riferimento per il genere in Italia. Venerdì 26 luglio i Kina saranno a Osio Sopra e a fine concerto sarà proiettato il loro film documentario. Una serata insolita che è contemporaneamente un salto nel passato, un balzo nell’underground più puro e una riscoperta. Prima di loro sul palco, Marnero, Love trap e Caso.

Libera di fare tardi. Il sabato di Libera la festa avrà un carattere internazionale con il garage beat di Beat Zeller, meglio noto come Reverend Beat-Man. Musicista svizzero dai mille volti, dj e fondatore dell’etichetta Voodoo records.
Prima di lui ci saranno Caroline & The Treats, The Midnight Kings e i bergamaschi Hakan. A fine serata la silent disco, che permette di continuare a ballare e divertirsi fino a tarda notte senza essere molesti e fastidiosi. Per la prima volta quest’anno, la festa ha pensato a dei veri e propri concerti interi da ascoltare in cuffia fino a notte inoltrata. Già la prima sera si chiuderà con il concerto di musica sintetica di Attilio Novellino da ascoltare rigorosamente con cuffie wi-fi grazie a Inascolto. Giovedì, dopo le Officine Schwartz, le cuffie vanno invece indossate per il silent concert degli Esecutori di Metallo su Carta, quartetto di sintetizzatori composto da Enrico Gabrielli, Sebastiano De Gennaro, Damiano Afrifa, Luisa Santacesaria che eseguiranno integralmente “Mother Earth’s Plantasia” di Mort Garson.

Libera di aggregare. Decisamente alternativa, sperimentale quanto basta per essere a tratti ostica, inusuale sempre e provocatoria a tratti. Libera la festa resta però soprattutto “la festa” di Osio Sopra in grado di dialogare con il territorio che la ospita ed essere un momento di aggregazione concreto per famiglie e giovani. È strutturata con delle vere e proprie isole di relax che permettono al pubblico di viverla come meglio crede. E forse è questo uno dei suoi aspetti più interessanti

La festa apre alle 18 e i concerti iniziano alle 21. Ingresso gratuito.

http://www.liberalafesta.it/

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