Guardare “Dèmoni” di Lamberto Bava all’ex cimitero (dell’Edoné)

Domenica il regista romano a Bergamo per Black Sunday: intervista con il pubblico e proiezione

Si sa: essere cult al cinema – come in tanti altri campi dell’arte – non significa esattamente essere famosi. Non che una cosa escluda l’altra naturalmente, ma spesso per diventare davvero oggetto di culto è quasi meglio rimanere parte di una nicchia; sia tu un attore, un regista, un film o anche solo un genere cinematografico.
Ecco, il caso di Lamberto Bava è piuttosto esemplare in questo senso, perché è di certo uno degli ultimi grandi registi di culto del cinema di genere italiano. Il regista romano sarà ospite domenica sera all’Edoné, dove nell’ambito della giornata Black Sunday, presenterà la proiezione del suo film più celebre e amato, “Dèmoni” (1985).

Fra i maggiori esponenti dell’horror di casa nostra, Bava ha in realtà esplorato quasi tutti i generi più popolari: dal thriller fino all’action passando per la fantascienza, la commedia erotica e il fantasy. Ma non ha mai goduto di una vera e propria fama. A differenza del padre Mario – regista amatissimo e citatissimo soprattutto dai cineasti (da Tarantino a Scorsese, da Lynch a Refn) e (solo dopo la morte) anche dalla critica. Oppure di Dario Argento con il quale ha condiviso una lunga parte del proprio percorso artistico, per i citare i suoi due maestri, Lamberto non è mai stato una celebrità. Diventando però un vero riferimento tra i fan più accaniti della stagione d’oro dell’horror italiano. Ovvero quel periodo fra gli anni Settanta e gli Ottanta del secolo scorso in cui il nostro cinema dell’orrore dettò la moda, il gusto e lo stile in tutto il mondo.

Lamberto, che ha mosso i primi passi come regista al fianco del padre (scomparso nel 1980), è presto diventato uno degli autori più prolifici e apprezzati del periodo, alternando ai lavori cinematografici numerose esperienze televisive. Prima la pratica come aiuto regista in “Inferno” (1980) e “Tenebre” (1982) di Argento e “Cannibal Holocaust” di Ruggero Deodato (1980). E poi i film più noti dietro la macchina da presa, come “Macabro” (1980) prodotto da Pupi Avati, “Dèmoni” (con il seguito “Dèmoni 2… L’incubo ritorna”, 1986) e “Morirai a mezzanotte” (1987). Ma anche l’attività nel mondo della tv fra cui spicca la serie Brivido Giallo che annovera il pregevole “Una notte al cimitero” (1989) e soprattutto il fortunatissimo “Fantaghirò” (1991-1996), la fiction fantasy di Canale 5 con cui ha conosciuto il grande successo in termini di pubblico ma che, con il tempo, è diventata più grande del suo stesso autore.

E quindi dove se non in un cimitero – l’ex camposanto di Redona che oggi ospita gli spazi di Edoné, ma che ancora conserva parte del suo antico fascino crepuscolare – poteva tenersi la proiezione del grande capolavoro di Lamberto Bava? “Dèmoni” è un film sorprendente e unico sotto molti aspetti. La storia, ambientata a Berlino, racconta di una maledizione che colpisce gli spettatori di un cinema tramutandoli, appunto, in demoni. Questi, come degli zombie, trasmettono il contagio a tutti quelli che feriscono causando un’epidemia dalla portata catastrofica.
Un film sul cinema quindi. Un’opera che riflette sul tema della vampirizzazione dello sguardo, su come sottoporsi a una visione, prima di ogni altra cosa, significa esporsi a un contagio, a una possessione, a qualcosa di potenzialmente esiziale. E che la visione di un film non è mai un’azione completamente innocua e causa sempre delle conseguenze. Una riflessione che il film conduce a modo suo certo, riempiendo lo schermo di sangue, squartamenti, raccapriccianti mutazioni e ogni sorta di efferatezza. Ma non dando, per questo motivo, l’idea di evitare di riflettere con attenzione sulla natura stessa del cinema dell’orrore.

Il godimento è amplificato anche dai numerosi rimandi e dalle infinite citazioni cinematografiche più o meno esplicite. Bava e Argento – che produce e scrive il film insieme al regista – si divertono a citare se stessi (con un velo di civetteria cinefila che perdoniamo loro) e tanto, tantissimo cinema di genere. Primo fra tutti, naturalmente George A. Romero, il cui immaginario legato agli zombi qui prende le sembianze di un’apocalisse di non meglio identificati demoni. E poi si va dalle bave verdi in stile “L’esorcista” (1973) di Friedkin, ai demonietti che escono dai corpi delle vittime come in “Alien” (1979) e si arriva fino a inquadrature che sembrano uscire da “Rosemary’s Baby” (1968) di Polanski. Dentro al cinema invece, che diventa un vero e proprio tempio del culto cinematografico – regalando al film anche un côté quasi mistico/spirituale – troviamo tante, tantissime locandine di film per lo più coeve alla lavorazione: “4 mosche di velluto grigio” (1971) dello stesso Argento, il “Nosferatu” (1979) di Herzog, “Terminator” (1984) e poi ancora “Creepshow” (1982), “Metropolis” (la riedizione del 1984) e tanti altri.

Chi sarà all’Edoné domenica sera e avrà la fortuna di rivedere “Démoni” potrà divertirsi a riconoscere le innumerevoli citazioni contenute nel film o addirittura di sentirsele spiegare e raccontare da Bava stesso. Ma in fondo i più fortunati saranno quelli che vedranno il film per la prima volta. Perché non capita spesso di assistere a un’opera come questa, puramente anni Ottanta, in una notte d’estate e con l’aria fresca che spira da un vecchio cimitero. Più cult di così…

BLACK SUNDAY – PROGRAMMA

Cinestreet, in collaborazione con Bloodbuster Edizioni, Nocturno e il Fantafestival di Roma:
DOMENICA 23 GIUGNO presso lo Spazio Edoné ore 17 – Spazio agli editori

Bloodbuster presenta “A volte ritornano – Guida alle saghe dell’horror cinematografico moderno” Autori: Manuel Cavenaghi, Daniele Magni, Nicola Giglio
Bloodbuster Edizioni

a seguire: Presentazione del progetto Cinestreet a cura di Erica Francesca Bruni
Incontro con il regista Lamberto Bava
Moderatori: Davide Pulici Fondatore e vice-capo redattore di Nocturno Cinema e Erica Francesca Bruni Direttrice artistica di Cinestreet

In collaborazione con FantaFestival proiezione del cortometraggio vincitore del concorso corti della 39esima edizione (10-16 Giugno) del Fantafestival, Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico di Roma.

CINEMA ALL’APERTO

Ore 21:30 prozione di “Dèmoni” (Lamberto Bava, 1985)
Dj set a tema (horror soundtrack/80 music/dark wave/punk) a cura di Franz Barcella

Ingresso gratuito

Per informazioni: info@cinestreet.it
https://www.facebook.com/Cinestreet-246991202371791/?ref=br_rs
https://www.facebook.com/EdoneBergamo/

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