Jeff Mills è il Bob Dylan della techno

Arriva a Bergamo l’8 marzo per l’apertura di BFM19 con la sonorizzazione di “Metropolis”

Quando un paio di mesi fa scoprii che Jeff Mills avrebbe aperto il Bergamo Film Meeting 2019 con la sua sonorizzazione di “Metropolis” di Fritz Lang (8 marzo, ex chiesa di sant’Agostino) ho fatto un salto sulla sedia.
E dopo il salto ho pensato che quelli di BFM avevano portato in città una cosa avanti.

Mills è un dj. Per chi non lo conoscesse, potrebbe essere tranquillamente considerato il Bob Dylan della techno. Ciò che ha fatto in area elettronica a partire dagli anni ’80 è paragonabile a cosa è stato il menestrello di Duluth per il folk e il songwriting.
Nessun musicista elettronico di oggi o di dieci-venti anni fa può prescindere da Mills, come non può evitare di fare i conti con Robert Hood (cofondatore insieme a lui della seminale etichetta Axis) o con i Kraftwerk.

Monumentale, imprescindibile, visionario, in anticipo sui tempi. E’ questo Jeff Mills. Uno che prima con il nome The Wizard e il suoi incredibili scratch sui mix del programma notturno di Charles Johnson per l’emittente radiofonica WJLB di Detroit e poi con il proprio nome ha gettato le basi, creato uno stile, un’estetica e una fascinazione. Che ancora oggi risuona nelle orecchie degli innamorati del bpm al cardiopalma e non solo.

Il punto di svolta è il 1992. La città Detroit. Come spesso capita di leggere Mills non ha inventato la techno detroitiana. Prima di lui gente come Juan Atkins e Kevin Saunderson avevano dato il là ad un approccio sonoro che tanto doveva all’elettronica europea e alle teorie del futurologo Alvin Toffler quanto all’aria carica di particolato respirata nell’ex capitale mondiale dell’automobile.

Mills però nel 1992 pubblica “Waveform Transmission – Volume 1”, due anni dopo “Waveform Transmission – Volume 3”, nel 1996 il suo brano più celebre “The Bells”. Tre momenti che scontornano definitivamente un suono nevrotico, una ritmica spesso martellante (la drum-machine Roland TR-909), una visione urbana che mescola distopia, disagio psichico e suono industrial. I suoi djset epici (tre giradischi e un magico turnablism, ovvero l’arte di manipolare i suoni prodotti dai vinili) fanno il resto.

Quello di Mills è in tutto e per tutto il sound della metropoli: provate a lanciare nelle cuffie uno dei due Waveform (il primo soprattutto, per il sottoscritto una folgorazione) mentre siete nel traffico dell’orario di uscita dal lavoro, magari in una zona industriale. Vedrete come quelle tracce sono ancora oggi assolutamente contemporanee. Le sentirete riecheggiare il battito del vostro muscolo cardiaco in stato ansioso. Quando si ha fretta, quando bisogna essere performativi, quando dovete ottenere i risultati la musica adatta a queste situazioni è quella di Jeff Mills. Lui parla di noi, del presente, della giungla urbana in cui viviamo – come Dylan ancora oggi infila le sue canzoni nella palude della storia.

Non stupisce allora che il detroitiano, classe 1963, ricercatore irrefrenabile che, fra le altre cose, ha sconfinato nell’ambient e collaborato con un’orchestra (quella di Montpellier, per il bellissimo “Blue Potential”) arrivi a Bergamo con la sonorizzazione di “Metropolis”. Il suo è un fissare l’altro capo di un filo (rigorosamente metallico) che fa della sonorizzazione la controparte acustica della pellicola, e viceversa.

Il capolavoro di Fritz Lang del 1926 è in qualche modo una versione ante-litteram della Detroit di Jeff e la sfida di creare una nuova colonna sonora ad un film pressoché intoccabile è il gesto di un classico in vita che sfida il tempo, la storia e gli avvenimenti con l’ambizione di chi sa di averli cambiati profondamente.

Mills ha iniziato a lavorare a questa soundtrack nel 2000 dedicandosi solo ad una parte dell’opera. Il lavoro su Lang è ripartito dopo il restauro della fondazione Friedrich-Wilhelm-Murnau e della Deutsche Kinemathek nel 2010 oltre che per il ritrovamento in Argentina di venticinque minuti di pellicola che tutti pesavano essere stati perduti. Nel 2017 il dj ha presentato in anteprima mondiale la sonorizzazione completa di “Metropolis” per la UFA di Berlino (Universum-Film Aktien Gesellschaft).

L’appuntamento a Bergamo è la prima data italiana e l’8 marzo accadrà una cosa enorme. Jeff Mills, Fritz Lang e un Festival di cinema pieno di cose belle e super interessanti. Ve ne parleremo, ma intanto non mancate.

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