5 idee per andare in montagna con i bambini

Grandi classici, ma anche mete meno conosciute. L’importante è cominciare a scarpinare

Ho deciso: è arrivato il momento di portare mio figlio in montagna. È ancora piccolo, piccolissimo (due anni da compiere), ma come tanti bambini fra prati sconfinati e aria pulita starà bene. Per questo mi attrezzerò di apposito zainetto, anche se conto di farlo camminare un pochino.

Appena la temperatura si alzerà un po’ ho già pianificato la prima gita: alla diga del Gleno. La meta, da appassionata di storia, interessa a me. Ma ho scoperto che è un percorso non lungo, anche se con alcuni tratti esposti e stretti, fattibile anche con bambini. Me lo hanno confermato amici appassionati di montagna, che si sono offerti di accompagnarci nella nostra prima volta.

Ma quali sono altre mete veramente facili che si possono fare con i bimbi piccoli, in età da scuola dell’infanzia o elementari? Che non siano troppo faticose, esposte o pericolose, ma comunque belle, panoramiche, interessanti? Ho chiesto aiuto ad amanti della montagna, a Margherita Pelizzari, ex rifugista all’Alpe Corte, alla App Orobie Active, al portale geografico del Cai e al bel libro di Roberto Cremaschi “In montagna con i bambini” (appena uscito in una nuova edizione, Publistampa, 14 euro).

Ai prati Parini

È forse una delle mete più classiche, che in meno di un’ora di cammino permette di raggiungere i famosi Prati, dove giocare nella natura. Si parcheggia a Cler (frazione di Sedrina) nella piazza dietro la chiesetta. Si imbocca al margine della piazza il sentiero con segnavia 507 (i primi gradini sono in pietra), che risale i pendii sul versante Nord del monte Passata. All’inizio il percorso può intimorire perché è piuttosto ripido e sconnesso, ma presto si spiana.

Dopo circa 40 minuti si giunge al baitello “Casel del Bruno” dove il percorso piega verso Est. Poco oltre c’è uno slargo con il casotto di una teleferica. A questo punto si lascia il sentiero 507, che va verso il Canto Alto, per continuare a destra seguendo le indicazioni per “Prati Parini”. Presto si esce dal bosco e ci si ritrova in un ambiente aperto e soleggiato. Un piccolo sentiero risale diritto nel prato puntando verso il crinale e, raggiunto questo, dopo pochi passi sulla destra, c’è l’agriturismo, aperto tutto l’anno (795 m; 50’ da Cler). Anche se la quota è  modesta, si gode di un ampio panorama sulla pianura e sulla Valle Brembana. I prati si prestano a giochi e pic nic, con aree appositamente attrezzate.

Rifugio parafulmine

Ancora una bella passeggiata su grandi pascoli aperti. Si può raggiungere in circa un’ora dal parcheggio del monte Farno nel comune di Gandino, lasciando l’auto presso l’edificio dell’ex colonia montana all’inizio della conca. Un sentiero costeggia il versante meridionale del Pizzo Formico, da qui si raggiunge un vasto pianoro immerso nel verde. Proseguendo sulla traccia segnavia 545 si raggiunge il valico collocato a est, dove una tribulina ricorda i defunti. Il rifugio si trova da lì a pochi minuti, a 1536 metri, affacciato su un balcone naturale creato dalle prealpi orobiche, verso la pianura padana.

Tra antiche contrade
Il percorso ad anello parte dal meraviglioso complesso di Cà Berizzi (Corna Imagna), dove ha sede anche la bella BibliOsteria. Il borgo risale al periodo tardo-medioevale ed è uno splendido esempio di casa padronale. Da via Regorda si prosegue lungo la via verso svoltando a sinistra sulla strada SP 19 che conduce su via Marche, successivamente in via Cimitero, dalla quale parte un sentiero. Durante il cammino si attraversano antiche contrade, camminando tra prati, boschi e su mulattiere ben recuperate, si incontra L’Antica Locanda Roncaglia dove poter gustare piatti tipici e tradizionali fatti in casa; altra tappa dove fermarsi la Casa dello Stracchino, un caseificio con agrinegozio e spazi per l’accoglienza gestito dalla cooperativa agricola “Il Tesoro della bruna”, cioè il latte di montagna della razza di mucca bruno-alpina.

Le cascate del Serio dall’osservatorio Maslana

Anche quest’anno tornano in Valbondione le aperture delle Cascate del Serio, le più alte di Italia. Le date per assistere a questo spettacolo della natura sono il 16 giugno, il 20 luglio (di sera), il 18 agosto, il 15 settembre e il 13 ottobre. Un bellissimo punto di osservazione delle cascate è presso l’Osservatorio floro-faunistico di Maslana, una struttura didattica edificata sui ruderi di una vecchia baita.
Il percorso, di circa un’ora, parte da Grumetti, proprio sopra Valbondione, di fronte alla funivia dell’Enel, verso il vecchio borgo di Maslana, dove se si è fortunati ci si imbatte in qualche stambecco. Proseguendo verso l’Osservatorio faunistico si supera la località Piccinella e quindi un vecchio ponte romano. Una volta superato il fiume in una quindicina di minuti si giunge all’Osservatorio faunistico, dove scoprire la flora e la fauna locali e – nella zona dei Grandi Massi – godere della spettacolare vista sulle cascate del Serio.

Sul monte Linzone

Il Linzone, con il Canto Alto (che però nel tratto finale è più ripido e aspro) è una delle prime cime raggiunte dai bambini bergamaschi. Sulla cima si gode di un bel panorama aperto e, se ci si va in maggio si rischia anche di imbattersi nello spettacolo dei narcisi in fiore. Il percorso prevede di lasciare l’auto nei pressi del cimitero della Roncola. Si imbocca il sentiero 571, che inizia ripido per poi trasformarsi in una mulattiera che conduce su una terrazza panoramica, da cui partono anche i voli del parapendio. Il sentiero si inerpica in un sassoso canale per poi raggiungere i prati dove si trovano i ruderi di una vecchia baita. Da qui è possibile vedere la cima del monte con una grande croce, visibile in lontananza.

Questo sito utilizza cookies tecnici e di analisi statistica, propri e di terze parti. Per maggiori informazioni sui cookie, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, consulta la nostra pagina . maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi