Contro le dipendenze a colpi di cocktail (analcolici)

Siamo stati al Polaresco alla premiazione del progetto ATS “Giovani Spiriti” per il contrasto delle dipendenze tra i giovanissimi. E abbiamo scoperto che la prevenzione nelle scuole funziona, a patto che non si parli solo di brutte storie.

Il padre di famiglia che si è rovinato con le scommesse e poi piano piano si è ripreso la sua vita, l’ex tossicodipendente che racconta la sua esperienza con le droghe e di come è riuscito ad uscirne. In tanti di noi a scuola, negli anni passati, si sono trovati ad ascoltare le testimonianze, spesso drammatiche, di chi ha avuto un passato di dipendenza. La notizia è che questo tipo di interventi nelle scuole non funziona per niente da deterrente, anzi spesso provoca l’effetto contrario instillando nel ragazzo l’idea di potercela fare, nonostante tutto, o al contrario portandolo ad allontanarsi, spaventato,  da una riflessione più approfondita sull’argomento.

“Il nostro intervento nelle scuole oggi è totalmente diverso – spiega Emilio Maino, educatore e coordinatore del progetto Giovani Spiriti, promosso da ATS Bergamo e da Ufficio Scolastico Territoriale  per prevenire l’uso di sostanze legali e illegali e di altri comportamenti a rischio tra gli adolescenti – e consiste in un lavoro con gli studenti che dura per l’intero anno scolastico e che si compone di diversi aspetti: dalla formazione dei docenti agli incontri in classe con i ragazzi per far emergere le loro domande, dalla peer education fino alle iniziative che li coinvolgono in prima persona come il contest per creare il miglior video a tema o per il cocktail analcolico da proporre nei locali”.

Allo Spazio Polaresco di Bergamo il 24 maggio si è svolto il momento conclusivo del progetto con la presenza di tutte le scuole partecipanti e la premiazione dei video più belli.

Giovani Spiriti, alla nona edizione, ha coinvolto quest’anno 2.935 studenti e 70 insegnanti della provincia di Bergamo. L’iniziativa si concentra sia sui comportamenti a rischio “tradizionali” come quelli legali all’utilizzo di sostanze stupefacenti, all’abuso di alcol o al fumo, ma anche su quelli di più recente diffusione come il gioco d’azzardo e la dipendenza da smartphone che provoca isolamento sociale, soprattutto tra i giovanissimi. 

Non è un caso che il filmato che si è classificato al secondo posto sia un’originale riscrittura della Divina Commedia che trasforma i piani dell’edificio scolastico nei gironi infernali danteschi e sostituisce a golosi, avari, iracondi & co i nuovi peccatori digitali ossia i selfisti, i cyberbulli, i senza giga e i faccinari. Per scoprire chi sono costoro e a quale contrappasso sono condannati potete vedere il divertente video a questo link.

Ad aggiudicarsi il primo posto, invece, il filmato “La dipendenza che avanza”, una interpretazione molto personale fatta dagli studenti della 2^R dell’Istituto Oscar Romero di Albino della canzone “Una vita in vacanza” con cui il gruppo Lo Stato Sociale ha partecipato a Saremo 2018. I ragazzi hanno riscritto il testo della canzone, l’hanno cantata e suonata con la chitarra e hanno girato un video in bianco e nero che parafrasa l’originale mostrando tutta la desolazione di una vita rovinata dalle dipendenze (altro che vacanza!).

Insomma i ragazzi si sono messi in gioco volentieri, hanno dimostrato entusiasmo e attenzione ai temi affrontati e soprattutto ne hanno tratto dei benefici. “È provato  – continua Maino – che chi partecipa ai nostri percorsi in classe ha meno probabilità di sviluppare comportamenti a rischio. I test che facciamo ogni anno all’inizio e alla fine del percorso scolastico lo confermano. Il lavoro fatto con i docenti o attraverso la peer education rende i ragazzi più consapevoli delle problematiche legate ad alcol, fumo e gioco d’azzardo ma soprattutto accresce, col lavoro paziente svolto dai professori ogni giorno, quelle competenze trasversali che permetteranno loro di affrontare con maggiori risorse le fasi critiche della vita. Fiducia in se stessi, autonomia nelle scelte, spirito critico, capacità di mediazione, capacità di gestire le emozioni, apertura al confronto: sono le risorse che li renderanno meno fragili di fronte ai comportamenti a rischio.” Come a dire: per ottenere risultati incoraggianti servono tanta fatica e tanto impegno ma ne vale la pena.

La sfida tra le scuole non si è limitata ai video. Dopo la premiazione infatti lo Spazio Polaresco ha ospitato anche il contest per decretare il miglior cocktail analcolico. Colorati, profumati e rigorosamente a zero gradi le bevande presentate da 8 studenti dell’Istituto Alberghiero di Riva di Sarnico hanno stupito la giuria e convinto i  coetanei, tanto che la gara si è conclusa con un brindisi collettivo.

Per la cronaca: a vincere la sfida è stata Eva Cavalleri, con il cocktail “Tropical Vibe”. Se volete vedere (e magari copiare) tutte le ricette analcoliche in gara  sfogliate qui la nostra gallery.

Al Polaresco è stato allestito dall’Associazione Safe Driver anche un angolo per sperimentare un percorso portando sugli occhi un visore che simula la situazione di ebbrezza, esperienza molto utile per comprendere quanto alto sia il grado di alterazione per chi si mette alla guida con un tasso alcolemico fuori norma.  

Giovani Spiriti, promosso da ATS Bergamo e dall’Ufficio scolastico provinciale, è un progetto realizzato in collaborazione con ASST Bergamo Est, ASST Papa Giovanni XXII, ASST Bergamo Ovest, Comune di Bergamo, Associazione Atena e la Compagnia teatrale “La Pulce” e, da quest’anno, anche Bergamo TV ed Eppen come media partner.

Hanno collaborato attivamente alla realizzazione dell’evento finale Bar del Polaresco, Edonè Redona, Gate Malpensata, ASCOM Bergamo, IPSEOA Sonzogni Nembro, ISB Torre Boldone, Istituto Riva Sarnico, ABI Professional, Safe Driver.