Quello che non dovreste perdervi alla Fiera dei Librai secondo noi

116 incontri in 16 giorni. Dal 20 aprile al 5 maggio sul Sentierone la 60a edizione

Buon compleanno Fiera dei Librai! Sessanta edizioni sono tante e infatti è un’età che la rende la più antica d’Italia. Negli anni la manifestazione organizzata da Promozioni Confesercenti, Sindacato Italiano Librai (SIL) e dalle librerie indipendenti aderenti a Li.Ber – Associazione Librai Bergamaschi (partecipano: Libreria Arnoldi, Cartolibreria Nani, Libreria Palomar, Il Parnaso libri&natura, Punto a capo libri), è cambiata e anche questa volta propone un ricco programma che prende vita dalle molteplici opportunità e sfumature che nascono attorno alla scrittura e alla lettura. Tanto per dire un numero: in 16 giorni si terranno 116 incontri con gli autori.

Da sabato 20 aprile a domenica 5 maggio sul Sentierone si potrà attraversare quella distesa immensa di libri, tra editori maggiori e minori, titoli e autori noti e nomi da scoprire. Accolti dal profumo di carta e inchiostro, accompagnati dallo scricchiolio dei passi che quasi disturbano l’assoluto silenzio sarà possibile cercare tra le proposte di Narrativa, Editoria locale, Bambini e ragazzi, Manualistica, Saggistica. Magari per trovare proprio quello che cercavo o qualcosa di interessante nell’area dedicata alle Occasioni con libri scontati al 50%. Inoltre, per ogni 20 euro di acquisto in Fiera, si ha diritto ad uno sconto di 2 euro spendibile nelle librerie aderenti all’iniziativa.

Il programma, ve l’abbiamo detto, è molto molto fitto e interessante. Un consiglio: seguite tutto. Sì, lo so, dovreste prendere le ferie e mettere una brandina nella tensostruttura, quindi non è così realizzabile. Però, seguire il più possibile è fattibile, oltre che consigliato.
Proviamo a elencarvi delle proposte, tuttavia seguite i vostri interessi e l’istinto, ma soprattutto provate a partecipare anche a quegli incontri che “no, no, quello no”. Perché sì sa: “Un libro non si giudica dalla copertina”. Figuriamoci il resto.

Autori e personaggi noti

Impossibile non citarli, impossibile non dirvi di provare ad ascoltarli. L’incontro con l’autore o con il personaggio famoso è sempre un’esperienza unica. Sia per i fan sia per chi li conosce per la prima volta. Gli scrittori, ad esempio, portano con sé quel fascino tramandato nei secoli e vederli dal vivo, a due passi da sé, è emozionante. Sentire la loro voce, poi, potrebbe portare a leggere i loro libri attraverso le loro cadenze e intonazioni. Molto spesso, inoltre, le conversazioni sono molto più che presentazioni, perché diventano occasioni per scoprire il dietro le quinte, curiosità ed anche la vita di tutti i giorni.
Dato che sono numerosi, facciamo che ve li elenco e basta e poi li cercate direttamente nel programma (che sta qui). Ok?
Maurizio De Giovanni (foto sopra), Jhumpa Lahiri, Silvio Soldini, Massimo Cacciari, Vittorio Sgarbi, Carlo Sini, Filippo Solibello, Omar Pedrini, Gianvito Martino, Mimmo Gangemi, Carmine Abate, Eraldo Affinati, Fabio Calenda, Luca Perri, Diego Passoni, Antonella Boralevi, Alberto Schiavone, Adrian Bravi, Lucrezia Lerro, Loredana Lipperini, Maria Attanasio, Alberto Pellai, The Pozzolis Family.

Oltre tutti questi però, vi segnalo anche: Andrea Sesta, tra gli ideatori di Lercio e infatti parlerà di “Lercio. La storia lercia del mondo: i retroscena dell’umanità” (Shockdom 2018 – martedì 23 aprile, 19,30 allo Spazio Incontri); il giornalista Michele Mezza con “Algoritmi di libertà. La potenza del calcolo tra dominio e conflitto” (Donzelli 2018 – mercoledì 24 aprile, 17,30 allo Spazio Incontri); l’astrofisico Luca Perri che tratterà di “Astrobufale – Tutto ciò che sappiamo (ma non dovremmo sapere) sullo spazio” (Rizzoli 2018 – venerdì 26 aprile, 20,30 allo Spazio Incontri); e infine la giornalista Rai, volto del Tg1, Emma D’Aquino con “Ancora un giro di chiave. Nino Marano. Una vita fra le sbarre” (Baldini&Castoldi 2019, mercoledì 1 maggio, 17,30 allo Spazio Incontri).

Classici

Un classico – diceva Italo Calvino – è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire”. Quindi, quale occasione migliore per approfondire o guardarli da un altro punto di vista. Partiamo dalle basi, quindi, dalle fondamenta per poter poi affrontare e comprendere le nuove proposte. Per questo segnaliamo “Il Decamerone secondo la nostra lingua” (Albatros 2018 – mercoledì 1 maggio alle 20,30 in Sala Lettura), presentato dall’autore Pasquale Buonomo, conoscitore del testo e dei suoi risvolti: ha rivisitato l’opera di Boccaccio con una traduzione secondo una lingua più moderna, senza mancare di rispetto alla tradizione.

Pulitzer

Anche se l’abbiamo indicata nel punto paragrafo, non possiamo non citarla anche qui: Jhumpa Lahiri (foto sopra), scrittrice statunitense di origine indiana, vincitrice di numerosi premi tra cui il Premio Pulitzer nel 2000 con “L’interprete dei malanni” e PEN/Hemingway Award, nonché dal 2012 membro dell’American Academy of Arts and Letters. Terrà un incontro fuori-fiera (lunedì 6 maggio alle 18 nell’Aula Magna di Sant’Agostino in Città Alta), organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo, nel quale presenterà “Racconti italiani” (Guanda 2019), una sua personale antologia di scrittori italiani del Novecento.

Bergamaschismi

Spazio alla tradizione bergamasca con “L’epopea amorosa del Giopì e de la Margì” di Sergio Pagliaroli (Sahel 2019 – Giovedì 2 maggio alle 21 allo Spazio Incontri): un testo teatrale che narra la vicenda amorosa delle due classiche e immortali maschere del territorio, tratteggiandone il sentimento ed anche la radicale appartenenza dei personaggi alla terra di Bergamo, dal linguaggio, ai paesaggi, alle melodie che attingono alla tradizione folcloristica orobica.

Dove si va?

Si viaggia parecchio in questo programma e non nel senso turistico del termine. “Viaggio tra gli italiani all’estero. Racconto di un paese altrove” (Rivista Il Mulino – martedì 23 aprile alle 18,30 nello Spazio Incontri, con il vicedirettore della rivista Bruno Simili): la nuova emigrazione al centro del numero 500 della rivista “Il Mulino”, pubblicato nell’inverno del 2018, con uno sguardo su un fenomeno variegato, difficile da cogliere e spesso presentato per stereotipi.
Poi seguiremo dalla Siria all’Olanda, Maxima Lava Solaiman, siriana curda di 14 anni, che fra luglio e agosto 2015 ha percorso la “rotta balcanica”, raccontata da Francesca Ghirardelli in “Solo la luna ci ha visti passare” (Mondadori 2016 – venerdì 26 aprile alle 16,30 allo Spazio Incontri, entrambe presenti).
Anche la storia parla di luoghi e percorsi fatti da “La ragazza di Marsiglia” (Sellerio 2018 – venerdì 26 aprile alle 18 allo Spazio Incontri). L’autrice del romanzo Maria Attanasio parlerà di una protagonista del Risorgimento, per vent’anni moglie di Francesco Crispi, Rosalia Montmasson che per troppo tempo è stata cancellata dalla storia, rimossa dai libri e dalle memorie dell’epoca.

Seppur solo per un tratto, anche chi scrive ha viaggiato sulla Transiberiana e ha avuto la sensazione di essere stata catapultata in un’altra dimensione. E più di un treno, più di un percorso composto da 10.000 chilometri di rotaie (un quarto all’incirca della circonferenza terrestre) il treno che attraversa Russia, Mongolia e Cine è un mito, come riporta il titolo del libro di Marco CarminatiTransiberiana. Viaggio nel mito” (Grafica&Arte 2019 – venerdì 26 alle 19,30 allo Spazio Incontri). La ferrovia più lunga del mondo: dalla stazione di Kazanskij, a Mosca, fino al capolinea di Vladivostok, sul Mar del Giappone passando tra foreste luminose di bianche betulle e boschi inquietanti di abeti scuri, candide distese di neve abbagliante e sperduti villaggi.

L’Ombra di Huma. Poema di un viaggiatore” (Lemma Press 2018) è il racconto del viaggio intrapreso in Medio Oriente nel 1907 da Ivan Bunin, poeta, autore di romanzi e racconti brevi, amico di Cechov e Gor’kij, primo russo a ricevere il premio Nobel per la letteratura: rivelò l’unicità del suo talento, in cui prosa e poesia e poi nitido presente e ombre del passato s’intrecciano, riflettono, confondono (domenica 28 alle 10,30, sala lettura con Ugo Persi, che ha curato la traduzione con M. Ayangma).

Altro tipo di viaggio quello che riguarda il trekking su mulattiere medioevali che attraversano alcuni territori compresi tra la Val Seriana e la Val Brembana con Silvia Bonomi in “Guida alla Via Mercatorum” (Grafica&Arte 2019 – domenica 28 aprile alle 15 in sala lettura). Nella “Via Mercatorum” transitavano i mercanti che, durante il Medioevo, fino alla nascita della Via Priula nel 1593, approvvigionavano i nuclei abitati anche meno accessibili per poi giungere fino a Cornello dei Tasso sotto i cui portici aveva luogo il mercato.
Le reali avventure notturne di Marco Mastrorilli alla ricerca dei gufi raccontate in “Storie di gufi” (Noctua Book 2018 – giovedì 25 aprile alle 15,30 in sala lettura), libro di narrativa naturalistica arricchito dalle illustrazioni di Stefano Torriani.

Teatro, cinema, musica e arte

Imperdibile quel piccolo gioiellino che è “Federico. Vita e mistero di Garcìa Lorca” con l’attrice María Pilar Pérez Aspa (foto sopra, martedì 23 aprile alle 20,30 in Auditorium piazza Libertà in città): un monologo teatrale che racconta del grande poeta – fucilato in un campo vicino a Granada entrando a far parte del tragico numero dei morti, oltre un milione, vittime della guerra civile spagnola – attraverso un percorso quotidiano tra i versi, le persone e i luoghi.
Consigliamo anche di scoprire le “Letture vis à vis” di Chiara Trevisan, artista di strada che girando in bicicletta coinvolge gli sconosciuti leggendo loro storie, una pagina alla volta per uno spettatore alla volta (26-27 aprile, Fiera dei Librai).

Si parla anche del grande maestro Ermanno Olmi, grazie all’incontro con la regista Federica Ravera, assistente di Olmi e autrice del film documentario “Albero, nostro” in collaborazione con il Food Film Festival (giovedì 25 aprile alle 18,30 allo Spazio Incontri).
Sarà anche proiettato il documentario “Treno di parole – Viaggio nella poesia di Raffaello Baldini” dedicato al poeta e drammaturgo romagnolo e con la partecipazione in sala del regista Silvio Soldini e di Martina Biondi (domenica 5 maggio alle 18 in Auditorium).

Ecco la musica con la proiezione di “Bizet, Carmen – Opera di Roma” in collaborazione con il Festival Internazionale pianistico di Brescia e Bergamo (giovedì 2 maggio alle 18 allo Spazio incontri).

Arte con il racconto dell’artista Andrea Mastrovito attraverso le sue opere profondamente connesse al libro, oggetto da sfogliare, imitare, intagliare e liberare (domenica 28 aprile alle 20,45 allo spazio Incontri). Senza dimenticare il tour alla scoperta del centro piacentiniano (27-28 aprile e 4-5 maggio) e “Baco: le due mostre” (mercoledì 24 alle 19,30 in sala lettura con i curatori Sara Benaglia, Corrado Benigni e Mauro Zanchi, Nadia Ghisalberti assessore alla cultura del Comune di Bergamo). “L’Africa in giardino” (Moretti&Vitali 2019) prende invece in esame le questioni inerenti ai grandi fenomeni migratori, agli sbarchi dei profughi, alle detenzioni nei campi, allo “stato di eccezione”, alla clandestinità, partendo dal percorso visivo di una rassegna di videoarte nel Museo BACO di Bergamo e dalla mostra “Abitare il silenzio” (Moretti&Vitali 2018).

Premio Narrativa

Ormai è di tradizione la cerimonia di premiazione della XXXV edizione del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo alla presenza dei cinque autori finalisti: Andrea Gentile, Giulia Corsalini, Giorgio Falco, Francesco Targhetta, Franco Stelzer (sabato 27 aprile alle 18 in Auditorium) e la premiazione della X edizione di Scribo Ergo Sum, il concorso di scrittura creativa aperto a tutti gli istituti superiori del territorio (venerdì 3 maggio alle 11 allo Spazio incontri). Li abbiamo intervistati qui.

Extra, o quasi

Opportunità anche per i più piccoli con venticinque proposte di letture animate, giocolerie e laboratori creativi, esperienziali, musicali e manuali (a questo link l’approfondimento di Marina Marzulli).
Torna la Caccia al libro, la gara dedicata ai giovani lettori con prove pratiche ed enigmi letterari e di cultura generale (sabato 4 maggio, dalle 14 alle 19 allo Spazio Incontri) ed anche la Maratona fotografica aperta a tutti (domenica 5 dalle 9,30 allo Spazio Incontri) perché Bergamo è un soggetto perfetto da scoprire camminando e da fissare in uno scatto fotografico, trasformando le immagini in racconti.

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