Festival di Teatro Scolastico, torna il progetto di MatèTeatro

C’è tempo fino al 28 gennaio per aderire alla rassegna che rende protagonisti gli studenti delle superiori accomunati dalla pratica teatrale. Attiva anche una raccolta fondi.

Dopo il successo della prima edizione realizzata l’anno scorso, fervono i preparativi per riproporre il Festival di Teatro Scolastico, un progetto di comunità organizzato da MatèTeatro, compagnia teatrale bergamasca formata da Alessandra Ingoglia e Maria Teresa Galati: Investire sulla cultura e l’arte della giovani generazioni – dicono – è un dono fatto a tutta la società e un modo per contribuire al suo miglioramento”.

Il Festival consentirà a gruppi – fino a 5 – di studenti delle scuole superiori provenienti da varie parti d’Italia – novità di questa edizione rispetto alla passata che era aperta solo agli istituti della Lombardia – di incontrarsi, confrontarsi e conoscere il territorio attraverso la pratica teatrale e artistica.

Giorni dedicati al teatro, dunque. Da momenti dedicati alla formazione che coinvolgeranno drammaturghi, registi, attori e musicisti alla creazione, dalla messa in scena di un estratto del proprio lavoro di teatro scolastico all’assistere ad uno spettacolo di nuova drammaturgia, ma anche scambio culturale grazie al fatto che sarà possibile visitare Città Alta e che in questa edizione – seconda novità – sarà presente anche un gruppo di studenti francesi della Troupette de la Renommée, l’atelier teatrale del liceo “Leonardo da Vinci” di Monistrol-sur-Loire, guidati da Mélanie Fabre e Stéphane Pouille: “Portano avanti un lavoro molto interessante e approfondito sul legame tra storia e teatro e fanno spesso scelte molto coraggiose dal punto di vista drammaturgico”, spiega Ingoglia.

Prima di poter partecipare al Festival, c’è la fase di selezione che è aperta a tutti gli istituti secondari di secondo grado del territorio nazionale che sviluppino progetti di allestimento teatrale con il coinvolgimento degli studenti. Verranno selezionati fino a 5 gruppi di altrettanti istituti, che presenteranno un estratto dello spettacolo venerdì 5 aprile a Bergamo, all’auditorium della Provincia nel liceo Mascheroni. In quella giornata sarà presentato, fuori selezione, anche un estratto del lavoro della scuola ospite (per partecipare alla selezione, che avviene sulla base del progetto e del materiale inviato, bisogna inviare quanto richiesto dall’organizzazione entro e non oltre il 14 gennaio, info sul sito: www.mateteatro.it).

Il progetto è sostenuto da Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus, Fondazione A. J. Zaninoni e Fondazione Asm; patrocinato da Comune e Provincia di Bergamo e Regione Lombardia ed è realizzato in collaborazione con Liceo Scientifico “L. Mascheroni”, Istituto Comprensivo “G. Camozzi”, Upperlab, Edoné, Teatro ex Drogheria, A Levar l’Ombra da Terra, Ambaradan.

Quando si terrà?

Dal 5 al 14 aprile a Bergamo. La parte laboratoriale tenuta da professionisti del panorama teatrale e artistico e di rappresentazione si svolgerà nell’auditorium cittadino del Liceo Mascheroni. Per 10 giorni la città si trasformerà in palcoscenico e si lascerà scoprire per un centinaio di ragazzi: al centro del Festival infatti c’è il legame tra teatro, scuola e territorio per creare e incentivare lo sviluppo di una rete tra istituzioni, gruppi teatrali e associazioni culturali attive in ambito educativo.

Oltre ai momenti dedicati agli studenti delle superiori, ci saranno occasioni per le scuole primarie e secondarie di primo grado e per la cittadinanza: laboratori, spettacoli e una tavola rotonda per parlare del ruolo del teatro nel contrasto all’isolamento sociale.

Come donare?

Si può sostenere il festival sia con la donazione tramite bonifico (info scrivendo a info@mateteatro.it) sia attraverso la partecipazione alle iniziative specifiche di raccolte fondi organizzate in Upperlab, residenza creativa e fucina di idee di via Pescaria a Bergamo (zona Valtesse).

La raccolta fondi aiuta la realizzazione di progetti all’interno del festival, ma l’obiettivo principale è coprire le spese di partecipazione degli istituti scolastici: «I ragazzi che partecipano dovranno versare una quota di iscrizione – spiega Ingoglia –, attraverso la raccolta fondi vorremmo essere in grado di coprire questa cifra in modo da alleggerire la loro partecipazione, regalando l’opportunità di una formazione artistica e culturale in terra bergamasca. Sono ben accette le donazioni di privati e siamo molto soddisfatte della partecipazione da parte degli sponsor. Ora ne stiamo aspettando uno tecnico per la realizzazione di gadget. Fare una donazione al progetto significa investire nella cultura dei giovani e di tutta la comunità».

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