Al castello di Urgnano c’è Fermento

Il festival dal 2 al 4 agosto. Arte, cultura, sport e cucina a Km 0. Con Morgan e Omar Fantini

C’è Morgan, sì, ma oltre al nome di richiamo Fermento Festival (2-4 agosto) al Castello di Urgnano è molto di più. Una proposta variegata, che soddisfa anche la gola, con piatti gustosi della tradizione. Su modello dei grandi festival, dove la cultura abbraccia ambiti diversi, nasce la prima edizione di un festival con ospiti musicali, buon cibo a km 0, cinema, arte, teatro, sport, attività per bambini e famiglie, mostre d’auto e moto d’epoca. Ne abbiamo parlato con il direttore artistico Simone Foglieni, che ci ha racconta Fermendo dandoci qualche buon motivo per passare a Urgnano nel prossimo finesettimana.

Il castello di Urgnano

La location (come si dice adesso) è splendida: il castello di Urgnano, che tra i proprietari ha avuto i Barbarossa, i Visconti, Bartolomeo Colleoni… “Abbiamo cercato di utilizzare il castello nella sua interezza”, spiega Simone Foglieni. Sul lato est, dove si estende il giardino pensile (qui si trovano statue caricaturali, tipiche espressioni del grottesco), la compagnia teatrale Rieccitazioni di Milano metterà in scena “Luceva talvolta la luna, racconto di una strega” (sabato 3 alle 21.30), oltre a curare i laboratori sensoriali nel parco Albani.
Nella serata di sabato il focus è sul fossato del castello, dove la Polisportiva di Urgnano terrà dimostrazioni sportive: “Giocheremo anche a tennis, su apposite pedane”, anticipa Foglieni. I palchi saranno montati nel giardino principale, mentre alcuni spazi saranno aperti per eventi speciali, come la sala rossa, quella principale usata anche per i matrimoni, che ospiterà la conferenza dal titolo “Il drago nello stemma – Castelli intrighi ed eresia nella Lombardia medievale dei Visconti” a cura dello scrittore Livio Gambarini (domenica 4 ore 20,30).
Non mancheranno visite guidate e tour nella storia in collaborazione con l’associazione PromoUrgnano e con la Proloco e lo spettacolo in notturna degli Sbandieratori e Musici dell’Urna (domenica 4 alle 21,30). Obiettivo di Fermento è anche raccogliere fondi per la manutenzione del Castello di Urgnano: acquistando alcuni prodotti gastronomici i partecipanti doneranno direttamente un euro al progetto “Save the castle”.

La cucina a km 0

L’area dedicata alla ristorazione è nelle aie sul lato destro del castello (foto sotto), dove un tempo stavano i fattori. “Sappiamo che il cibo è cruciale per un festival uno dei motivi per cui la gente ci torna – spiega Foglieni – quindi abbiamo dedicato molta attenzione alla cura della ristorazione a km zero”.
In particolare, si troverà molta pasta fresca, come i casoncelli conditi con burro di malga e pancetta del podere Montizzolo, tagliatelle con salmì di cervo, polenta taragna con branzi di alpeggio e burro di malga, stufato d’asina… “Anche la polenta non è commerciale, ma presa dai mulini, cerchiamo di dare la nostra impronta perché nulla porta richiamo come mangiare bene”.
Oltre a ciò, da segnalare venerdì sera alle 19.45 il laboratorio del gusto a cura di Slow Food (unico evento per cui è necessaria la prenotazione) che propone un incontro tra formaggi e moscato.

Morgan e il concerto bioelettrico

Non solo viene Morgan, ma abbiamo scelto di portare il suo progetto più imponente, il Bioelectric Tour, con Morgan al piano e altri 7 elementi sul palco, fra cui il polistrumentista Daniele Depuis in arte Megahertz, accompagnato dai The White Duke. Avendo una piazza importante abbiamo scelto di fare le cose in grande”, sottolinea Foglieni.
L’appuntamento, a ingresso gratuito come tutti gli eventi di Fermento Festival, è venerdì alle 22.30. Il live che vedrà esibirsi Morgan (foto sotto) e Megahertz con un repertorio che spazia dai più noti brani dei Bluvertigo a omaggi in chiave elettronica ai mostri sacri della musica internazionale che hanno accompagnato i due artisti durante la loro crescita artistica.
Qualche nome? David Bowie, Depeche Mode, Duran Duran e Kraftwerk, oltre al cantautorato italiano di grande livello: Bindi, Tenco, Modugno, De André… “Sì, l’impegno economico per portare questo concerto è stato considerevole, ma hanno contribuito tutti i commercianti di Urgnano con una raccolta fondi che ha funzionato molto bene e anche il Comune crede nel progetto”, commenta Foglieni. Sono tutti fiduciosi che lo spettacolo ripagherà gli sforzi, malgrado le ultime vicende personali dell’artista: “Anche dopo lo sfratto, abbiamo visto che Morgan sta mantenendo i suoi impegni. Tutte le sue esibizioni stanno funzionando e hanno buon riscontro, lui artisticamente è molto bravo”.

Foto di Nazasca

Grandi ambizioni e cura maniacale

Il festival è al debutto. E dovrà essere la prima edizione di una lunga serie: “Inizialmente l’idea era di organizzare una notte bianca, ma poi ci siamo allungati su tre giorni e proponiamo anche arte, cultura e sport – racconta Foglieni – Il nostro obiettivo per il prossimo anno è fare di Fermento un festival che duri tutta l’estate. Perciò mi studio cosa fanno i festival più importanti in Italia, come Collisioni. Mi sono fatto un po’ di esperienza con la Street Bier Fest di Spirano, ma a Urgnano è la prima volta”. I piani sicurezza sono complessi: “Non è così semplice chiudere il paese e muoversi come si vuole. Il Comune di Urgnano è molto disponibile, ma solo in funzione di un evento organizzato con tutti i crismi: sicurezza, parcheggi, attenzione all’affluenza”.

Foto di Nazasca

Cultura di tutti i tipi

A Fermento Festival trovano spazio proposte diverse. C’è il cabaret di Omar Fantini Ciclisti, vegani e altre piaghe” (domenica 4 agosto ore 22, foto sopra): “Ci è sembrato irriverente, con una nota polemica molto divertente”, commenta Foglieni. Ma c’è anche una conferenza storica sui Visconti (sempre il 4 alle 20.30): “Ho invitato Gambarini da appassionato lettore dei suoi libri ambientati nel Medioevo bergamasco, sarà un connubio molto affascinante”, assicura l’organizzatore. Ci sono la musica (sabato anche i Medicina Crow, urgnanesi doc), il cinema all’aperto, una mostra fotografica, un’esposizione artistica all’interno del castello, il coloratissimo mercato di Flea Market, auto e moto d’epoca, scuole di ballo, animazione, spazi giochi e spettacoli per bambini… Non manca nemmeno un progetto di Street art, che, durante i tre giorni del festival, vedrà la riqualificazione dell’acquedotto all’interno del parco Albani grazie al lavoro di alcuni fra i migliori writers italiani, diretti dall’associazione Impiastreet.
Insomma il programma prevede parecchie attività e sembra proprio che Fermento Festival rispecchi il nome che si è dato.

https://www.facebook.com/FermentoFestival/

Questo sito utilizza cookies tecnici e di analisi statistica, propri e di terze parti. Per maggiori informazioni sui cookie, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, consulta la nostra pagina . maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi