Omar Fantini: io e Leonardo

Intervista a uno dei protagonisti della presentazione della nuova T-Cross

Sarà Omar Fantini a guidare il pubblico nel magnifico mondo di Leonardo da Vinci. Il comico bergamasco racconterà la vita, le opere e i progetti del Genio mescolando divulgazione e comicità. Per arrivare a T-CROSS, il nuovo City Suv Volkswagen che sarà il protagonista della serata #MoreThan1Thing di giovedì 11 aprile presso la sede VW Bonaldi Motori.
Abbiamo raggiunto telefonicamente Omar per due chiacchiere sul suo spettacolo. Lui è tutte le mattine su Discoradio con il suo Morning Show e in giro con il laboratorio di comicità Ridi’n Garage che in futuro potrebbe diventare un programma televisivo.

Leonardo, T-CROSS, Fantini. Che cosa dobbiamo aspettarci?
Il binomio Leonardo T-CROSS può essere apparentemente slegato. In realtà mano a mano che la narrazione procederà si rivelerà molto più sensato del previsto. Non posso anticipare molto di più per non rovinare la sorpresa. Il mio ruolo sarà quello di legante, a metà fra un Alberto Angela totalmente divulgativo e un Alberto Angela mixato Omar Fantini, dunque un po’ racconto e un po’ comicità.

Per questo spettacolo inedito ti sei immerso nella vita di Leonardo.
Sì, e se prima c’era una grande invidia nei suoi confronti ora ce n’è ancora di più. La definizione di Genio per Leonardo calza a pennello. Ma anche quella di ridimensionatore dell’ego di quasi chiunque. Mi hanno sempre affascinato le persone che hanno grandi visioni e provano a realizzarle. Fatte le debite proporzioni, anche la creatività comica vive dello stesso meccanismo. Arriva un’intuizione quando meno te lo aspetti e poi la devi concretizzare, come un inventore.

Partirai da Leonardo e dove arriverai?
Cercherò, come è capitato a me, di fare immergere il pubblico nell’incredibile mente di Leonardo per giungere alla meraviglia della T-CROSS. Racconterò aneddoti, devierò verso momenti comici, ci saranno giochi che coinvolgeranno il pubblico. In palio un weekend di prova della T-CROSS.

Quale è l’aspetto che ti impressiona di più del Genio di Leonardo?
La quantità, oltre che la qualità. Oggi siamo abituati a conoscere creativi che hanno inventato due o tre cose al massimo. Lui era a dir poco poliedrico. Mi ha colpito la sua trasversalità: qualsiasi cosa toccasse la trasformava in una meraviglia, reale o immaginata.

Pare che da Vinci raccontasse spesso barzellette, lo sapevi?
È una cosa molto bella, soprattutto in un momento come questo. Non c’è più la possibilità di fare ridere sempre e comunque in libertà. Viene messa in discussione la comicità, c’è una facilità ad offendersi che non fa bene a nessuno. Le battute vengono prese spesso come svilimento, mentre la satira, l’umorismo, anche il cinismo sono dei modi di reagire alle sfortune quotidiane e ai momenti difficili. Leonardo tra l’altro non tralasciava neppure la comicità più greve ed è importante che un’intelligenza come lui concepisse la comicità alta e quella più bassa. Il fine è sempre la risata, che può svelare qualcosa di nascosto oppure semplicemente fare passare un bel momento a chi ascolta.

Leonardo comico. Il comico molto spesso è malinconico…
Cerco sempre di non semplificare troppo su questo aspetto molto diffuso. A volte ho l’impressione che sia più una questione di percezione. Prendiamo ad esempio i dj: in radio hanno una voce impostata, che non è naturale come quella della vita di tutti i giorni. Così un comico fa ridere sul palco, ma sotto è una persona come tutti, che magari deve pensare a come pagare l’affitto. Per questo può avere momenti difficili, di malinconia. Ma non è per forza malinconico di natura. Inoltre tutti abbiamo dei momenti discendenti nella vita e anche per un comico quelli sono momenti negativi di tristezza. Poi come tutte le persone, anche il comico deve fare i conti con una parabola prima di salita e poi di discesa.

Se Leonardo oggi fosse tra di noi, che cosa gli chiederesti di inventare?
Vado su cose pratiche. Un sistema per limitare il traffico. La possibilità di non andare tre ore prima in aeroporto per prendere un aereo. Poi, sempre in aeroporto, la possibilità di portarmi dietro l’acqua e altri liquidi, come gli shampoo. Non so quanti shampoo ho buttato nei miei viaggi in aereo. E infine un’automobile come la T-Cross.

(Il nuovo City Suv Volkswagen T-Cross)

Per registrarsi all’evento: http://url.bonaldi.it/nl/gruppobonaldi_page239.mn

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