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Qual è lo scopo della nostra vita? Il denaro? Il successo, la carriera? Gli antichi pensavano che lo scopo della vita fosse conseguire le virtù. Ce lo ricorda la celebre esortazione di Ulisse ai suoi, così come ce la trasmette Dante nel ventiseiesimo canto dell’Inferno: «Considerate la vostra semenza: / fatti non foste a viver come bruti, / ma per seguir virtute e canoscenza». Virtute, cioè virtù: una parola desueta, quasi dimenticata.

Oggi si parla molto di valori, piuttosto che di virtù. Ma i valori sono qualcosa di astratto, l’adesione ai quali non costa nulla. Le virtù, invece, costano; richiedono sacrificio, pazienza e perseveranza. Non a caso l’esercizio delle virtù è associato alla santità, al valore; le virtù erano «il cammino del cavaliere», la strada per la quale si incamminavano coloro che hanno rappresentato (e forse rappresentano ancora), in Occidente, il prototipo dell’uomo virtuoso. È ancora possibile, oggi, vivere in modo virtuoso, percorrere il cammino del cavaliere? Questo è l’interrogativo che ha spinto lo psicologo Roberto Marchesini ad affrontare questo tema che sembra desueto, ma che forse non è mai stato così attuale.

La nostra società propone una scelta dicotomica: il piacere (l’edonismo) o il dovere (il doverismo). Nessuna delle due scelte, tuttavia, sembra condurre alla felicità. La prima porta, il più delle volte, alla disperazione; la seconda a una continua insoddisfazione.
È il momento di tornare alla via indicata dagli antichi e percorsa dai cavalieri: la via delle virtù. Una strada aspra e solitaria che, tuttavia, ci condurrà alla meta: la realizzazione personale.

«Il presente lavoro di Roberto Marchesini, uno psicoterapeuta di grande esperienza e intuizione, e di una formazione filosofica che raramente si trova tra gli psicologi, è un’introduzione eccellente e accessibile al tema dell’importanza delle virtù nella configurazione della persona. E richiama la nostra attenzione sul tema dell’educazione del carattere da parte delle virtù; tema del quale, nel nostro tempo, si sente la mancanza tanto nel mondo laico quanto in quello ecclesiale» (dalla Postfazione del professor Martín Echavarría).

Roberto Marchesini è sposato e lavora a Milano come psicologo e psicoterapeuta; tiene numerose conferenze in Italia e all’estero. Per Sugarco ha pubblicato: Quello che gli uomini non dicono. La crisi della virilità (2011); Omosessualità e Magistero della Chiesa (2013); Pedofilia. Una battaglia che la Chiesa sta vincendo (2014, con Massimo Introvigne); E vissero felici e contenti. Manuale di sopravvivenza per fidanzati e giovani sposi (2015); Codice cavalleresco per l’uomo del terzo millennio (2017).

Ha scritto per Il Timone, Cristianità, Il Domenicale, Il Settimanale di Padre Pio, Studi Cattolici, Famiglia Oggi, Radici Cristiane, Notizie Pro Vita, Tempi, Noi genitori e figli, Divus Thomas, SOS Ragazzi. È editorialista de La Nuova Bussola Quotidiana.

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Data:
5 Nov
Ora:
20:45 - 23:59

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