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Al Museo della Fotografia Sestini la mostra di Pepi Merisio. 

 

Mercoledì 8 maggio alle 18 presso il Museo della fotografia Sestini, al Convento di San Francesco, si inaugura la mostra antologica dedicata al fotografo bergamasco Pepi Merisio. Nato a Caravaggio nel 1931, Merisio inizia a fotografare come autodidatta nel 1947, passa al mondo amatoriale negli anni Cinquanta e diviene presto uno dei protagonisti del panorama fotografico italiano e internazionale. Nel 1956 inizia la collaborazione con il Touring Club Italiano e nei primi anni Sessanta i suoi racconti fotografici sono pubblicati da prestigiose riviste come Camera, Du, Photo Maxima, Pirelli, Look, Famiglia Cristiana, Paris-Match. Dal 1963 fino al 1978 collabora con Epoca, il più importante periodico illustrato italiano, per il quale nel 1964 realizza il famoso reportage Una giornata col Papa dedicato a Paolo VI. Nel 1969 è edito in tre volumi, per conto della Banca Popolare di Bergamo, Terra di Bergamo, il primo libro fotografico di Pepi Merisio. Da allora ha realizzato oltre un centinaio di libri fotografici.

Dopo l’apertura del Museo della fotografia Sestini, la mostra «Guardami» rappresenta un’altra tappa importante per il Museo delle storie di Bergamo, che con essa presenta al pubblico alcuni tra gli spazi più suggestivi del Convento di San Francesco: quelli della ex-chiesa, con l’abside e le cappelle laterali. Si tratta di 500 mq riallestiti per ospitare esposizioni fotografiche temporanee che intendono valorizzare il patrimonio fotografico conservato nei locali dell’Archivio fotografico Sestini. Cinque le sezioni attraverso cui si snoda la mostra, corrispondenti ai temi più sentiti dal fotografo: la famiglia, il lavoro, la vita, la fede e i paesaggi di quello che Merisio ha chiamato il proprio ‘ex Oriente’. Per ogni sezione, tra le più di 250 immagini esposte, il fotografo ha selezionato delle stampe vintage da lui realizzate in camera oscura tra il 1960 e il 1970.

«Guardami» non è solo l’imperativo che Merisio rivolge ai soggetti poco prima di fermarne l’immagine nel tempo, ma anche l’invito che le persone, le situazioni e i paesaggi ritratti rivolgono allo spettatore affinché soffermi su di loro lo sguardo e ne colga l’essenza. 

 

Dettagli

Inizio:
8 Mag h.18:00
Fine:
20 Ott

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