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A Palazzo della Ragione una mostra interattiva racconta la storia millenaria di Bergamo.

 

Una giornata nell’antica BERGOMUM: incontrare i nostri antenati bergomensi; partecipare a una cena sontuosa in una delle ricche domus; fare shopping nelle tabernae del Foro; tifare per il “mirmillone” più quotato nell’anfiteatro per i giochi gladiatori; concedersi qualche ora di relax alle terme pubbliche; assistere a tragedie e commedie nel teatro della città. 

A dimostrare che l’archeologia non è per nulla noiosa né materia non attuale o riservata ad un élite culturale e accademica, è il successo di pubblico della mostra “BERGOMUM. Un colle che divenne città”, che nel primo mese di apertura ha registrato un afflusso record di 13.000 visitatori.  

Allestita al Palazzo della Ragione in Piazza Vecchia, la mostra  invita per la prima volta a calarsi nei panni di un antico romano per immergersi nei luoghi, nella cultura e nella società della Bergamo romana, che quarant’anni di scavi archeologici hanno fatto riaffiorare sotto la pelle della città del presente. 

Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo con il Civico Museo Archeologico e dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, BERGOMUM non è una “tradizionale” mostra archeologica. E’ un archeoracconto scandito da una selezione di oltre 450 reperti mai esposti prima, videoproiezioni, paesaggi sonori, Beacon che dialogano con i dispositivi mobili e installazioni interattive che ci accompagnano dentro i luoghi della città romana, ci immergono dentro antiche cisterne ricolme d’acqua, ci invitano a scoprire, strato dopo strato, le emergenze archeologiche rinvenute. 

In mostra potrete rivedere BERGOMUM con il suo cardine e il suo decumano, il suo foro monumentale tra il Palazzo del Podestà e il Teatro Sociale, il teatro per la rappresentazione di tragedie e commedie nella zona più settentrionale di piazza Mascheroni, l’anfiteatro per gli amatissimi ludi gladiatorii nel giardino della Crotta, le terme pubbliche nell’attuale Piazza Mercato del Fieno, dove trascorrere la giornata giocando a palla, curando il corpo, mangiando e bevendo, leggendo in biblioteca.  BERGOMUM era inserita in un sistema commerciale che la collegava anche ai luoghi più lontani dell’Impero, portando in città perfino marmo dalla greca isola di Taso, balsamari in vetro dall’area siro-palestinese e ostriche dalla costa pugliese. E poi l’ingegnoso sistema di acquedotti, fontane e cisterne, i luoghi di culto, le necropoli. E, naturalmente, le domus impreziosite di affreschi, pavimenti a mosaici, arredi preziosi, e i loro abitanti, i Bergomensi uomini e donne, padroni, liberti e schiavi. Nella cinearena, infine, potrete assistere ai giochi gladiatori così come ricostruiti al cinema, dai film peplum degli anni ’60 e ’70 ad oggi. 

BERGOMUM, poi, si fa mostra diffusa in un gioco continuo di rimandi al vicino Museo Archeologico e alle aree archeologiche urbane in questi anni rese visitabili quali il  Museo e Tesoro della Cattedrale e l’Area archeologica di vicolo Aquila Nera.  Di qui prende il via un itinerario alla scoperta di tutte le altre emergenze archeologiche visibili in Città Alta, tra le quali ci si potrà muovere in autonomia, guidati dalla App BERGOMUM, scaricabile gratuitamente. 

Da non perdere, il catalogo che accompagna la mostra, pensato come strumento di divulgazione dello “stato dell’arte” degli studi e delle conoscenze archeologiche emerse sull’antica città di BERGOMUM in un linguaggio e a un prezzo accessibili a tutti (10 euro). Un volume di piccolo formato, agile, con una grafica accattivante e tante foto e mappe a colori, che incrocia studi geologici, petrografici, archeobotanici e antropologici con quelli archeologici, delineando un quadro approfondito degli aspetti urbanistici, della componente sociale, delle attività economiche, dei contatti a breve e vasto raggio e delle forme dell’arte e della spiritualità. Nella narrazione scientifica non mancano di aprirsi “finestre” ricche di aneddoti, storie, personaggi, curiosità, luoghi, paesaggi, affondi tematici.

E per aiutare la nostra  immaginazione a rivivere le atmosfere della città antica, la mostra è accompagnata da un ricco calendario di attività curate dal Centro Didattico Culturale del Museo Archeologico. Un programma di visite guidate, percorsi teatralizzati, laboratori per adulti, bambini e famiglie, tutti rigorosamente gratuiti (prenotazione obbligatoria al tel. 035.286070), così come l’ingresso alla mostra. 

 

 

Dettagli

Inizio:
16 Feb h.09:00
Fine:
19 Mag

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