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La rassegna «Segnali Experimenta» continua con la messa in scena dello spettacolo «Ave Maria».

 

Prosegue la trentunesima edizione per il Festival Internazionale del Teatro di Gruppo “Segnali Experimenta – Circuiti Lombardia Spettacolo dal Vivo” storica manifestazione organizzata, ad Urgnano, dal Laboratorio Teatro Officina in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura dell’Ente Locale, l’Assessorato Istruzione, Formazione e Cultura della Regione Lombardia e la Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus. 

«Ave Maria» è il nuovo spettacolo di Julia Varley, con la regia di Eugenio Barba, Dedicato all’attrice cilena María Cànepa, morta nel 2006, lo spettacolo ci appare al contempo come una messa e come una danza funebre in suo onore.

Tutto nella scenografia riprende e ricorda la morte, tutto dalla morte è permeato, e che sia in toni ironici o strazianti, è proprio la morte a svolgere la cerimonia cui siamo chiamati ad assistere. L’impressione è quella di trovarsi di fronte ad un rituale dalla matrice profondamente arcaica, e davvero non importa quale sia la tradizione specifica cui fare riferimento, perché in questa messa confluisce un sacro sedimentato da millenni.

All’interno di questo sentimento arcaico si innesta, secondo un procedimento caratteristico dell’Odin Teatret, una storia particolare, una sorta di frammento cadenzato di autobiografia. La storia è in questo caso l’incontro fra Julia Varley e María Cànepa, che viene rievocato anche attraverso l’intrecciarsi delle loro voci; in un leggero controtempo infatti, quasi una dolente eco, Julia Varley insegue la voce registrata dell’amica, restituendole presenza e vita.

Ciò che stupisce enormemente nella modalità di lavoro dell’Odin Teatret è il fatto che, pur nella coscienza precisa, esasperata quasi, che si dimostra in ogni minimo dettaglio dello spettacolo, non si riesce mai a scorgere un tentativo, che sia registico o attoriale, di difesa, di protezione, come forse sembrerebbe fisiologico all’interno di un procedimento così insostenibilmente viscerale. Ne deriva qualcosa di impeccabile ed inerme, la perfezione dello spettacolo può essere attaccata in ogni suo punto, perché è sapientemente costruita non sulla base di una forza, ma di una debolezza. Debolezza evidentemente mai artistica, ma personale e storica, che viene messa in scena, esposta, in un processo alchemico che ci appare contrario a quello della sublimazione.

Per informazioni e prenotazioni:
Laboratorio Teatro Officina Tel. 035 891878 – Cell. 340 4994795
Email. laboratorioteatrofficina@gmail.com
Sito Web. www.laboratorioteatroffìcina.it

Dettagli

Data:
1 Giu
Ora:
21:30 - 23:59

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