10 band da tenere d’occhio a Clamore

Mini-guida per gustarsi al meglio la tre giorni di musica orobica. A Edoné il prossimo weekend

Tutto è pronto per Clamore, l’Esposizione universale del musicista orobico, che per tre giorni apre orecchie, menti e cuori all’ascolto delle band Made in Bergamo.

La terza edizione del festival, in programma dal 7 al 9 giugno, cresce nel numero delle esibizioni e dei palchi. Sono 93 in tutto le band che si alterneranno nell’ambiente di Edoné Bergamo (l’anno scorso si erano iscritte in 69).

Quattro gli stage a disposizione: tre palchi esterni, per band e cantautori, montati nell’area del Parco Sud di Redona, e una postazione dj interna.

I concerti si svolgono a partire dalle 19 (venerdì) e dalle 18 (sabato e domenica), ogni sera fino a mezzanotte. Ad anticipare il tutto degli incontri con alcuni professionisti del settore. Di Clamore abbiamo già parlato con due degli organizzatori, Dimitri Prepio e Giulia Spallino di Suono 1981 e Ink Club, in questa intervista.

A questo aggiungiamo la nostra personalissima selezione di 10 band da tenere d’occhio, cercando di spaziare fra i generi per accontentare un po’ tutti i palati degli ascoltatori.

Tralasciamo subito i nomi noti, ovvero quegli artisti che per svariati motivi – l’età anagrafica o la lunga carriera, piuttosto che la quantità di live macinati o le peculiarità artistiche – possono dirsi affermati nella scena bergamasca.

La nostra guida perciò non considererà Cato, Le Madri degli Orfani, Low Polygon e Officine Bukowski. Ci permettiamo di non includere i due Riky, ovvero Riky Anelli (con la ipsilon) e Riki Cellini (senza ipsilon). E vi avvisiamo che quello in arrivo a Clamore è un Robi Zonca intergenerazionale, accompagnato da due musicisti ventenni.

Infine non mancheranno L’Equilibrio, Denis Guerini, le Bag Ladies, Tita, Trevisan e gli Elefanti con qualche anticipazione dal nuovo disco su cui stanno lavorando.

Ecco allora i nostri consigli, con qualcosa da ascoltare per farsi un’idea:

Fran & The Groovies

Partiamo dal contributo femminile, presente in quota minoritaria nel panorama artistico bergamasco, ma capace di regalare perle interessanti e di un certo spessore. Fran è Francesca Garavelli cantautrice di Spirano che attinge alla lingua inglese per il suo folk pop acustico. I Groovies li ha incontrati quasi casualmente nel 2016 e con loro ha realizzato il suo primo ep, “Follow Your Instinct”.

Apocrypha

Un certo non-sense accompagna la musica e la produzione del sestetto bergamasco che conta il maestro Redi Lamçja alla chitarra, il fresco (Fabio) Cipo alla fisarmonica, il Motte (Davide Motterlini) alla batteria, Manuele Mariani al basso e Miriam e Samuele Togni alla voce. A febbraio 2019 è uscito il loro primo album intitolato “Feconda Classe” la cui descrizione ripresa dalle pagine ufficiali della band rende l’idea di un progetto che è un po’ gipsy, un po’ cantautorale, lievemente ska e folk: “Un album che parla di lucertole mannare e nonne sotto acidi, di hobbit in cerca di una quadra e di mosquitos in cerca di tacos”.

Death Riviera

Per far capire a chi non conosce Frankie, Flo, Ale e Beppe, ovvero i Death Riviera, che tipo di musica fanno, bisognerebbe citare i Fast Animals and Slow Kids, ma più duri e virati al post-core. In più la band alternative rock bergamasca non disdegna di attingere anche da un certo punk italiano vecchia scuola, con testi (belli) in italiano.

Electrovox

Gli Electrovox fanno musica elettronica live e di questi tempi li rende particolarmente interessanti. Il progetto esiste da sei anni ed è nato dall’esigenza del tastierista Davide Fidanza e del batterista Alessandro Spada di portare sul palco il loro sound in area Kraftwerk. L’anno seguente si è unito il batterista Luca Galizzi, completando così il trio con un approccio metronomico e trascinante.

Ellis Tree

Nel 2017 hanno vinto il contest “Nuovi Suoni Live”, prima occasione in cui si sono fatti notare i quattro musicisti dell’isola bergamasca con il loro sound virato brit. Lo stesso anno Daviz, Angelo, Davide e Daniele sono stati in tournée in Romania, ribadendo lo stile internazionale che caratterizza la loro produzione. Lo scorso agosto è uscito il loro primo ep, quattro brani che iniziamo a mettere un punto fermo sulla dimensione musicale della band.

Enten Hitti

Gli Enten Hitti sono dediti a una sperimentazione sonora che non si sente spesso in giro. Per loro stessa ammissione, l’ensemble fondato nel 1995 da Pierangelo Pandiscia e Gino Ape mescola divagazioni sonore e una dimensione rituale della performance live. Hanno sei album alle spalle e si ispirano all’archeologia e al mondo primitivo da cui traggono suoni e strumenti, all’elettronica e allo sciamanesimo. Oltre ai fondatori, negli Enten Hitti trovano spazio di sperimentazione il violinista Gianpaolo Verga, la pittrice Enya Daniela Idda, la danzatrice, attrice e cantante Afra Crudo, la cantante Adriana Pulejo e il liutaio Tiziano Ornaghi.

Gaizer

Tecnicamente musica da spiaggia perché è nata su una spiaggia calabra un paio d’anni fa. Di fatto dietro ai Gaizer ci sono alcuni nomi conosciuti della scena bergamasca, un paio di “ex” che hanno dato vita a un progetto musicale fatto di mandolino, chitarra e ukulele. Dai Palinka arriva il bassista Andrew Fresh Piccoli, mentre nella Compagnia Teatro La Danza Immobile e ne Le madri degli orfani aveva orbitato Gianki Juan Carlos. A loro si aggiungono Veronica Gingerbread e il mandolinista Andrew Fresh per completare il quartetto folk rock acustico. A fine 2018 arriva “Musica da spiaggia” l’ep che descrive in musica tutto ciò che è avvenuto.

I colpi

Fresco fresco, uscito appena lo scorso 23 febbraio, è “Nessuno più suona” il nuovo disco de I Colpi, band-punk rock originaria di Palosco fondata nel 2014. Il trio è composto da René (René Licini) a voce e chitarra, Rog (Christian Plebani) al basso e Nik (Nicola Macetti) alla batteria. Il suono è energico e trascinante e in questo senso il nome scelto dalla formazione è calzante.

Le ortiche

La nascita del duo punk pop risale al 2012. Inizialmente il progetto era portato avanti da Gabriele Milano (chitarra e voce) e Maria Longhi (batteria e bacchette). Un power duo che si ispirava ai Weezer, ai Ramones e a “qualsiasi cosa abbia un anima pop e un cuore rock”, cantato in italiano. Nel 2017 hanno pubblicato un album e sono diventati trio con l’arrivo del secondo chitarrista  Andrea Lecchi.

Waves in autumn

Lo scorso anno avevano vinto il concorso per band metal organizzato dal Comune di Bergamo, traguardo che gli aveva permesso di guadagnarsi il palco del Metal for Emergency e suonare la stessa sera dei Sepultura. Per gli amanti del genere, quello composto da Maicol Frost (batteria), Davis Farina (chitarra), Davide Scott Cavaioli (voce), Ronny Panza (basso) e Lorenzo Airon Airoldi (chitarra) è un quintetto da conoscere e veder crescere con interesse.

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