Millegradini 2019: 8 cose da sapere

La corsa bergamasca torna il 22 settembre per la nona edizione

Millegradini, gradino più, gradino meno. Sono quelli che caratterizzano la camminata di Bergamo che da nove anni invade la città registrando un successo crescente, mostrandone un volto non sempre conosciuto e accessibile. Una trentina le scalette distribuite sul percorso, tra scale scaloni e scalette. Si contano anche i gradini dei palazzi, aperti, visitabili e accessibili per tutta la giornata.

La Millegradini, infatti, è una scoperta continua, per chi la conosce come per chi la scopre per la prima volta e la sua essenza si può racchiudere in 8 curiosità da scoprire per iniziare un piccolo allenamento quotidiano. Obiettivo? La nona edizione della Millegradini il prossimo 22 settembre, ovviamente.

Partiti in 700 e arrivati in 9 mila
La Millegradini ha un volto e un nome, quello di Raffaele Scuri. La camminata più famosa di Bergamo nasce nove anni fa dall’idea, semplice, di un fabbro bergamasco, ex allievo del Seminarino. “Volevo che per un giorno i ragazzi dell’oratorio smettessero di guardare il cellulare e capissero quante cose belle si possono fare a Bergamo” così Raffaele racconta l’origine di una manifestazione popolare che a poco a poco è cresciuta sempre più.
Modesto, concreto, il 63enne cresciuto in Città Alta continua: “Niente nasce dal nulla, le camminate cittadine esistono da sempre, poi arrivano le migliorie di tanti e una prima idea si evolve”. Così è stato, grazie anche all’aiuto di un amico, Silvio Cavalli, impiegato in Comune che si è innamorato subito dell’idea e si è prodigato per farla arrivare al tavolo degli assessori competenti. Un progetto nato dal basso, dalla passione che il primo anno ha dato vita a una camminata che contava 700 partecipanti, già qualcosa di grande rispetto all’idea iniziale di pensare a una domenica per i ragazzi dell’oratorio, mentre l’anno scorso i partecipanti erano 9 mila.

Simbolo bergamasco della Settimana della mobilità
Da sempre la Millegradini è uno degli eventi bergamaschi della settimana della mobilità messi in campo dall’Amministrazione Comunale per la Settimana Europea della mobilità sostenibile.
La settimana europea della mobilità, che come ogni anno va dal 16 al 22 settembre, si propone di sensibilizzare tutti i cittadini comunitari a lasciare a casa la macchina e muoversi, per un giorno intero, a piedi, in bicicletta o con qualsiasi mezzo ecologico. Domenica 22 settembre il centro viene chiuso al traffico e l’auto si lascia a casa o nei parcheggi lontano dal centro, mentre ATB e TEB sono gratis per chiunque partecipi all’evento.

Alla Millegradini si cammina
Alla Millegradini non è obbligatorio correre. La camminata per i ragazzi dell’oratorio pensata dai promotori resta di fatto, da sempre, una camminata. Così, pur prevedendo due impegnativi percorsi agonistici – una gara cronometrata individuale e una a coppie –  il cuore pulsante dell’evento sta nei due percorsi da fare camminando o, se si è più allenati, con una leggera corsa. Una possibilità che può essere sfruttata anche dagli agonisti dopo aver tolto i panni da gara ed essersi ricongiunti agli amici e parenti meno “atletici” di loro.
Il primo percorso è quello “Turistico”, la camminata culturale adatta a tutti di 11 chilometri, pensata per chi vuole soffermarsi sui luoghi artistici e culturali offerti dalla città.
Il secondo è l’“Amatoriale”, tracciato sportivo e culturale di 14,5 chilometri adatto a chi è abituato a partecipare alle camminate sportive non competitive e vuole passare più “velocemente” da un punto all’altro della città.

C’è chi abbatte le barriere
Per essere totalmente inclusiva la Millegradini ha creato al suo interno l’ormai nota “Zerogradini”, il percorso destinato in modo particolare a persone con disabilità, con invalidità permanenti o temporanee, persone anziane, gestanti, famiglie con bambini piccoli.
Il gruppo coordinatore di questa parte della Millegradini non vuole lasciare indietro nessuno. Questo percorso è infatti realizzato grazie alla collaborazione di più di 30 associazioni e dei tantissimi volontari, che hanno studiato un itinerario a zerogradini per raggiungere anche con l’aiuto di navette tanti dei luoghi più significativi della manifestazione. La “Zerogradini” è quindi interamente pensata per permettere a chiunque di fruire dell’atmosfera della domenica di festa senza difficoltà.

Scoprire la città
Oltre a invitare tutti a camminare, infatti, il secondo grande obiettivo della Millegradini è quello di far conoscere la città con occhi nuovi, partendo proprio dagli stessi bergamaschi che la attraversano e la vivono distrattamente ogni giorno.
L’appuntamento infatti permette di entrare in più di 30 luoghi noti e meno noti, tra musei, enti, istituzioni, palazzi pubblici e privati.
Camminare quel giorno significa attraversare giardini e parchi, visitare alcuni saloni di Palazzi, attraversare luoghi simbolici e storici, immergendosi nella storia di Bergamo. Il tutto gratuitamente per gli iscritti.
Ogni anno la lista dei siti e monumenti aperti si aggiorna, arricchendosi di luoghi mai visitati nelle passate edizioni.

Partenza e arrivo
Ciò che non cambia mai sono i luoghi di partenza e arrivo, uguali per tutti i percorsi a disposizione. Ogni anno la Millegradini scatta alle nove in punto davanti alla sede di L’Eco di Bergamo, che insieme a Eppen è partner dell’iniziativa e la sostiene fin dalla prima edizione. L’arrivo è sempre al Seminarino in Città Alta, più o meno dove è nato il tutto. Lì è allestita l’area ristoro, si trova il traguardo delle corse competitive e il podio per le premiazioni.

Le magliette
C’è chi può vantarsi di avere tutte le magliette delle diverse edizioni della Millegradini e non è cosa da poco. Solo l’anno scorso le quasi ottomila magliette dell’ottava edizione sono andate a ruba e un terzo dei partecipanti è rimasto a bocca asciutta.
La maglietta è la cifra stilistica dell’evento, il simbolo del vero appassionato alla camminata bergamasca e non è difficile, durante l’anno, scoprire chi ha partecipato all’appuntamento proprio dalla maglietta che indossa.

Ma i ragazzi?
Se la Millegradini è nata pensando a loro, adesso che si è trasformata in una festa per tutta la città dove sono finiti i ragazzi? Anche loro sono cresciuti e sono sempre più coinvolti. Tanti sono i ragazzi provenienti dalle scuole che partecipano all’iniziativa (nove gli istituti coinvolti lo scorso anno) e che costituiscono una buona parte di quell’esercito di mille volontari, necessari per il buon funzionamento della macchina organizzativa.  Assistono, spiegano e accompagnano il pubblico facendo da ciceroni nei vari palazzi storici e lungo il percorso, rendendo ancora più piacevole questa bella e unica passeggiata nella città e nella sua storia.

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