Il concerto per pianoforte silenzioso di Silent Wifi Concert®

Domenica in piazza Vecchia musica classica e versi poetici da ascoltare con cuffie wi-fi

Bergamo Festival – Fare la pace quest’anno chiude in silenzio. Con il Silent Wifi Concert® domenica 19 maggio in Città Alta (l’evento, causa pioggia, è rinviato a data da destinarsi). Un concerto in cuffia che è la soluzione ideale quando i vicini si lamentano perché la musica è troppo alta. Ma soprattutto un’esperienza sonora unica, a base di musica per pianoforte ispirata dalla notte e reading di passi letterari immortali, nello splendido scenario di piazza Vecchia.

Silent Wifi Concert® non è il solito “concerto in silenzio” ma uno spettacolo multisensoriale pensato apposta per essere un qualcosa di personale e collettivo insieme. Le note saranno quella del maestro Andrea Vizzini – che eseguirà brani musicali come notturni, ninne nanne, chiari di luna e danze rituali. La voce quella dell’attore Antonio Gargiulo.

State già prenotando? Troppo tardi, l’evento è sold-out – beati voi trecento che vi siete prenotati per tempo! I posti sono infatti terminati in due/tre giorni e chi si è accaparrato la presenza sarà libero di ascoltare stando fermo o camminando per lo spazio circostante (entro 500 metri), lasciandosi guidare dalla musica e dalle parole e dalle suggestioni che faranno nascere.

E gli altri? Possono leggersi questa intervista ad Andrea Vizzini, la mente del progetto. Qualche anno fa stava cercando una sala per la sua associazione musicale PianoLink, ma era all’interno di un condominio. Quindi ha pensato di creare una Silent Music Hall, una sala da concerto silenziosa e attiva anche di notte. Le idee però gli frullavano in testa e nel 2015 nasce Silent Wifi Concert®, che è format e marchio registrato. Vizzini lo propone a Yamaha e Silent System che accolgono con entusiasmo. Da allora il progetto è cresciuto nella partecipazione di pubblico e ha raggiunto varie parti d’Italia. Dalla Valle dei Templi al Monte Bianco, dall’Arco della pace di Milano (vedi video sotto) al Vittoriale a Gardone Riviera. Insomma, un successo.

Come si spiega?
Penso che questa proposta funzioni perché coinvolge un pubblico trasversale: infatti, ci sono persone che non ascolterebbe mai musica classica, che non metterebbe mai piede in una sala. Funziona anche perché la gente, attirata dalla tecnologia e dalle cuffie, in questa occasione ascolta la musica classica e viceversa chi conosce la musica classica sperimenta e vive un concerto in un modo un po’ nuovo. Poi funziona anche per il programma musicale e poetico/letterario.

C’è qualcosa che la sorprende?
Mi sorprende l’età del pubblico perché nelle sale da concerto siamo abituati a vedere come età media molto alta, ma in queste occasioni invece vengono anche i bambini e restano fino al termine.  Inoltre mi sorprende la bellezza dei luoghi in cui suono: è sempre molto suggestivo.

Domenica musica e testi, ok. Ma di preciso?
C’è molta segretezza attorno alla proposta che il pubblico potrà apprezzare. Non viene mai svelato prima il repertorio per non togliere la sorpresa al pubblico, affinché possa vivere al meglio l’esperienza del concerto silenzioso. Il filo conduttore che lega il repertorio musicale e letterario sarà la notte. Per scoprire come musicisti e poeti, in varie epoche, l’hanno raccontata.

Nessun nome dunque?
In realtà è una scelta estemporanea e solitamente preferisco non svelare prima del concerto. Posso dire che si va da Bach a Manuel De Falla, dal Settecento fino quasi al contemporaneo. Sicuramente non mancherà Dante Alighieri, poi potrebbero esserci testi di Pessoa, Manzoni, Leonardi. Ma il copione lo decido la sera prima, fino a quel momento potrei cambiare idea. Questo anche perché il concerto è diverso dal solito e il pubblico stesso diventa protagonista. Io stesso, all’inizio, dico ai presenti di fare tutto ciò che in un concerto tradizionale non è possibile fare perché la tecnologia permette di allontanarsi e di godere della bellezza circostante e in questo modo può vivere la musica in maniera differente.

L’evento in piazza Vecchia è organizzato da Yamaha, in collaborazione con San Michele Pianoforti, che ha fornito lo strumento musicale. Ne abbiamo brevemente parlato con Michele Valenti della storica ditta di strumenti musicali.

Come si silenzia un pianoforte?
Il pianoforte nasce come sistema per chi ha l’esigenza domestica di non disturbare i vicini. Quello che usiamo è un pianoforte vero, non è una tastiera elettronica, ma ha la possibilità di essere silenziato. È particolare, è un pianoforte acustico tradizionale della Yamaha dotato di silent system che consente di connettersi via wi-fi ad una centrale di trasmissione che manda il segnale ad un numero di cuffie, da poche a numerose come le trecento che saranno in Città Alta. Per cui ogni ascoltatore potrà sentire quello che suonerà il pianista. Insomma il pianoforte è silenziato, funziona solo la tastiera e le corde invece vengono escluse e il segnale viene captato dalle cuffie.

https://bergamofestival.it/

 

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