Siamo stati da Babbo Natale

Non serve andare in Lapponia per incontrare Babbo Natale. La sua Casa a Gromo è decisamente suggestiva (e più facile da raggiungere), immersa in un borgo da fiaba.

Se i bambini sono attratti da Babbo Natale, i “grandi” rimangono affascinati dal delizioso borgo di Gromo, in versione invernale e natalizia. Qui, nella piazza principale del paese, all’interno dell’antico Castello Ginami, ha fatto casa Babbo Natale. La Casa Bergamasca di Babbo Natale rimane aperta ogni sabato e domenica pomeriggio (14-18) dal 17 novembre al 23 dicembre, ma anche il 24 dicembre e – gran finale –  il giorno di Santo Stefano. Il prezzo unico di ingresso è di 8 euro (fino ai 3 anni compiuti i bimbi non pagano).

Il percorso

Si parcheggia agevolmente in fondo al paese (sulla destra, venendo dalla città, costo 2 euro) e poi si risale a piedi l’antico borgo. Si può fare anche con il passeggino (da parcheggiare poi all’ingresso del Castello), ma se i bimbi sono abbastanza grandi – o abbastanza piccoli da stare comodamente nel marsupio – può convenire andare tutti a piedi: la strada è un breve acciottolato in salita e si rimane più “agili” senza carrozzine.

La visita è molto consigliata non solo per la Casa di Babbo Natale in sé, ma per tutto il percorso che si dipana nel paese dell’Alta Valle Seriana, uno dei Borghi più belli d’Italia cui il Touring Club Italiano ha anche assegnato la Bandiera Arancione. Vedere Gromo all’imbrunire, con le luci suggestive e i tanti mercati e negozi di artigianato, cibi e prodotti tipici, aperti direttamente sulla strada è un’occasione da non perdere. Lo spirito natalizio si respira in ogni angolo e si può prendere spunto per fare qualche bel regalo di Natale senza doversi impegnare in uno shopping stressante in qualche affollato centro commerciale. In dieci minuti si arriva al Castello, ma il percorso prosegue anche più in alto (altri 5 minuti a piedi) verso Villa Magdalena, con altre attrazioni per i bambini. Ma andiamo per ordine ed entriamo nella Casa di Babbo Natale.

La Casa

Il Castello Ginami è un vero e proprio simbolo del borgo di Gromo. L’accoglienza all’ingresso la fanno gli elfi di Babbo Natale (simpaticissimi e davvero abili con i bambini): tutto è sontuosamente arredato a tema natalizio con belle luci, alberi, pacchetti, decorazioni. A tutti i bambini viene dato un cartellino segna nome da portare al collo e hanno la possibilità di scrivere la letterina a Babbo Natale prima di incontrarlo, in una stanza dedicata con tutto l’occorrente. Compilata la lettera (chi vuole), si raggiunge per un saluto Babbo Natale, che darà a ogni bimbo un piccolo regalo, con la possibilità di scattare foto ricordo. Segue la visita per le stanze “segrete” del Babbo: una ricca sala da pranzo apparecchiata, la stanza da letto tutta in legno con mobili antichi, imponente caminetto, giochi vintage e persino la sala da bagno con un’originale tinozza di legno. Il tutto sfruttando le belle sale dell’antico castello costruito nel XIII secolo. Il “Concorso della Letterina” assegnerà a sorteggio fra tutti i visitatori gite gratuite (con tutta la propria classe!) alla Fattoria Didattica Ariete di Gorno e alle miniere della Valle del Riso.

La visita continua

Usciti dalla Casa bergamasca di Babbo Natale, basta attraversare la piazza per entrare a Palazzo Milesi, dove di possono visitare il Museo delle Armi ed il Museo naturalistico degli animali delle Orobie, due collezioni che raccontano con reperti unici la storia delle operose comunità di un tempo. Noi abbiamo visitato l’esposizione dedicata alle armi (l’ingresso è gratuito e gli orari di apertura seguono quelli della Casa di Babbo Natale) ed è davvero da non perdere: può piacere molto ai bambini non troppo piccoli, che vedranno esposte antiche lance, spade e alabarde che un tempo venivano prodotte a Gromo e commercializzate in tutto il Mediterraneo. I pannelli con spiegazioni molto chiare rendono la visita interessante anche per gli adulti, che scoprono un pezzo di storia locale non sempre conosciuto.

 Pony e lavoretti di Natale

Con una breve scarpinata di cinque minuti si arriva a Villa Magdalena e al parco panoramico che la circonda, con il belvedere che dà sulla valle e le nostre montagne. Qui, al caldo, con l’aiuto degli attivi folletti della Fattoria Ariete, si potranno realizzare lavoretti natalizi da portare a casa come ricordo. A tutti viene offerto del tè caldo. Le luci e gli allestimenti proseguono nel parco, dove è possibile vedere gli animali della fattoria e fare un giretto sulla groppa dei pony (3 euro).

La locandina dell'evento

Un format di successo

A “inventarsi” la Casa bergamasca di Babbo Natale è stato Mauro Abbadini, titolare della Fattoria didattica Ariete, con l’aiuto di Roman Ceroni, direttore artistico degli allestimenti. Tutto è cominciato nel 2007 a Gorno, con l’obiettivo di  incentivare la visita alla fattoria in un periodo che, fra ponti e vacanze scolastiche, offre prezioso tempo libero alle famiglie. Da qui l’idea di ospitare Babbo Natale, che ha attratto via via un flusso sempre più consistente di visitatori. La Casa del Babbo si è spostata di anno in anno in tanti luoghi suggestivi della bergamasca (A Gromo era già stata nel 2012): Clusone, Gandino, Oneta. Un bel modo per stare in famiglia e riscoprire le bellezze del nostro territorio in un’atmosfera magica.

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