Sono Molesta (e anche stonata)

Due chiacchiere con Maddalena Compagnoni, fra i creatori di “Canta Indie. Canta Male.”

Mi ricordo Maddalena “Molesta” Compagnoni ad una delle ultime edizioni del Forest Summer Fest a Foresto Sparso. Era giovane, forse neanche maggiorenne. E stava sotto il palco durante il concerto dei Tre Allegri Ragazzi Morti, ovviamente con la maschera-teschio di Toffolo e compagni.

Poi è cresciuta, la passione è diventata esperienza (per hashtag. di Alez Giovanniello) e ad un certo punto ha creato, insieme ad un gruppo di amici, “Canta Indie. Canta Male”, che è diventato il fenomeno degli ultimi mesi. Non è un karaoke, come qualcuno potrebbe pensare, perché non si canta su base ma accompagnati da una band. Ma non è neanche un concerto, perché non c’è il cantante ma si canta tutti insieme, rigorosamente a squarciagola.

Niente Ramazzotti, Elisa, Pausini. Ma Calcutta, Thegiornalisti, Gazzelle e tutti gli altri idoli dell’indie-pop italiano. Risultato? Tantissimo pubblico, e non solo a Bergamo: Milano, Torino, Trento. A consacrare il boom di un’iniziativa nata “per scherzo una sera in cui c’era da riempire un buco in una programmazione di un locale”.

Insomma fare di necessità virtù.
Insieme a Giorgio Pesenti degli Hobos in Dust e a Benedetta Zamboni gestivamo la programmazione di questo locale che ora non esiste più. C’era poco tempo e il budget era basso quindi abbiamo pensato di far diventare serata quello che spesso era il dopo serata, ovvero Giorgio al pianoforte che suonava i pezzi e qualcuno intorno al piano a cantare. Un po’ come ai falò dei telefilm.

Prima data, locale pienissimo.
Non ce lo saremmo mai aspettati ovviamente, centinaia di persone quando “Canta Indie” sul palco è quasi tutto gioco. Il lavoro “dietro” invece cerco di gestirlo con più professionalità possibile. Anche perché chi ci permette di fare queste serate (direttori dei locali, fonici, etc.) è un professionista.

Nello specifico come funziona?
C’è una band in acustico e poi io e un paio di ragazze che facciamo “da tramite”: cantiamo, a volte chiediamo al pubblico che pezzo vuole cantare, cediamo il microfono a qualcuno che si fa avanti. I testi sono proiettati sul fondale del palco.

Cantano tutti e lo fanno con grande intensità…
Sì, il pezzo che spopola – e che è anche il mio preferito – è “Pesto” di Calcutta. Viene sempre richiesta e cantata a squarciagola.

Ad un certo punto siete arrivati in piazza Duomo, com’è andata?
C’erano un migliaio di persone. Lontano da Bergamo, neppure questo ce lo aspettavamo. Ha sicuramente contato una buona gestione dei social. Ma molto ha fatto il passaparola.

Dagli autori dei brani che ricantate avete mai ricevuto delle critiche?
Critiche negative fortunatamente nessuna anche se abbiamo sempre pensato che prima o poi sarebbero arrivate. La sera in Piazza Duomo un sacco di artisti ci hanno scritto. Coma_Cose, Calcutta, Canova e Coez ad esempio. Purtroppo Tiziano Ferro no.

C’è chi vi accusa di rubare spazio, chi di sminuire il ruolo dell’artista, chi di diffondere canzoni brutte e sciatte…
“Canta Indie” non ruba spazio a nessuno, perché una serata che riempie un locale è una serata che va fatta. Non dimentichiamo che queste sono anche occasioni per “fare cassa” e poi magari proporre altro. Comunque una delle idee per il futuro è di inserire un mini-live in apertura. Cantautori come Calcutta scrivono canzoni bellissime, poi uno può pensare che siano brutte, ma è innegabile che a tanti piacciano.

Mi sembra che il successo di “Canta Indie. Canta Male.” passi anche dal tuo personaggio, che nei post usa un linguaggio quasi sempre senza punteggiatura, con testi brevi, provocatori, spesso senza peli sulla lingua e con una certa dose di sciatteria e spleen negativo quotidiano… Ma è, appunto, il personaggio Molesta o sei proprio così?
Diciamo una via di mezzo, dai. Scrivo sempre e soltanto cose che penso, quindi nella sostanza sono proprio io. Mentre per quanto riguarda lo stile provocatorio e senza punteggiatura quello è più personaggio: sui miei social e sulla pagina di “Canta indie” cerco di dare una sorta di identità alla cosa scrivendo in un modo che l’utente capisca subito chi sta parlando.

E qui è il personaggio Molesta.
Molesta è semplicemente un aggettivo affibbiatomi da amici di amici.

La forza di Canta Indie Canta Male è nel suo essere un qualcosa di collettivo, che sottolinea un’appartenenza e rompe il rapporto cantante che canta vs. pubblico che ascolta…
Sì, esatto. La cosa che più vogliamo evitare quando saliamo sul palco (salgono perché in realtà io sto sotto al palco) è proprio che la gente ascolti e basta, perché altrimenti saremmo una cover band. Stonata tra l’altro, perché “Canta Male” non è finta modestia, noi veramente non sappiamo cantare. Quindi, ecco, il nostro obiettivo è proprio rendere protagonista il pubblico.

“Canta Indie”, ok, ma cosa è secondo te l’indie oggi?
È la nuova scena musicale italiana. Questi artisti indie che noi ricantiamo hanno quasi tutti case discografiche grosse, non hanno più nulla di indipendente nel significato originale della parola.

Non solo “Canta Indie Canta Male”: porti avanti anche Gattotoro e Edoné Locals,..
Gattotoro è una piccola rassegna che si svolge a Edoné una volta al mese, nata dalla voglia di fare qualcosa di mio, con la mia faccia, dopo l’esperienza di hashtag. Edoné Locals è invece la rassegna che si occupa di dare spazio ad artisti bergamaschi il mercoledì sera (sotto trovate le prossime date, ndr).

Organizzatrice di concerti, “rockstar”, influencer musicale. Cosa altro vuoi fare nella musica (o fuori)?
In realtà io sono disoccupata da pochissimo dopo che per anni ho gestito un negozio di alimentari. Vorrei continuare a lavorare nella musica, farlo diventare un lavoro vero e non un dopolavoro. In linea di massima mi piacerebbe in un futuro occuparmi di consulenza e management per artisti “alle prime armi” perché parlo spesso con artisti, gruppi o singoli, che si lanciano nel mercato musicale senza conoscerlo, investendo spesso in servizi inutili o superflui e tralasciando altre cose.

E “Canta Indie. Canta Male.”?
Andrà avanti fino a quando qualcuno vorrà ospitarci. Ora sto lavorando ad un piccolo tour, per tornare ancora fuori Bergamo. Ma a cantare state tranquilli che non impareremo mai.

EDONE LOCALS
13.02 Denis Guerini + Toria

GATTOTORO
23.02 Tropea + Ginevra
23.03 Ombre Cinesi
27.04 Malkovic

CANTA INDIE. CANTA MALE.
23.02 Lio Bar BS
15.03 Off Topic – Torino
22.03 Edone Bergamo

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