I dettagli fanno la perfezione. Piace la T-Cross di Leonardo

Il racconto della serata alla Bonaldi Motori per la presentazione del nuovo City Suv Volkswagen

Non capita spesso di assistere alla presentazione di un’auto partendo dall’opera di Leonardo da Vinci. In apparenza arte e motori difficilmente si sposano con coerenza, ma basta un tocco di creatività perché ciò avvenga. Così è accaduto ieri sera presso la sede VW Bonaldi Motori di Bergamo, per la presentazione del nuovo City Suv T-Cross Volkswagen.
Un’automobile innovativa nella concezione, capace di guardare al futuro ispirandosi al genio di Leonardo. Lui che riscaldava l’acqua usando la luce del sole e degli specchi, e che già a suo tempo immaginava un mezzo meccanico di locomozione.

Proprio queste invenzioni, rimaste sulla carta e animate su dei video-wall straordinariamente suggestivi, sono la prima sorpresa di #MoreThan1Thing (questo il nome della serata, regia di Silvia Barbieri, coordinamento di Daniela Taiocchi). Uno spettacolo multimediale che unisce divulgazione, ironia e musica, grazie al racconto del comico Omar Fantini trasformatosi in una sorta di Alberto Angela più goliardico e al dj set “Keep on rocking” di Teo Mangione di Radio Alta.

C’è un qualcosa di nuovo in questo format fra cultura e entertainment che racconta un’automobile ma soprattutto l’immaginario che l’ha generata. Da un lato il concept collega il genio di Leonardo e la meraviglia del nuovo modello della casa tedesca. Dall’altro la narrazione è un vero e proprio storytelling mai noioso e anzi capace di rivolgersi a tutti.

Fantini guida il pubblico attraverso la poliedrica creatività leonardesca insieme ad un “Leonardo” che entra in scena proprio sulla T-Cross, come in una specie di consiglio lasciato intendere. Mangione costruisce con il suo dj set la giusta controparte sonora, concentrandosi nelle sue scelte musicali su due decenni (i Settanta e gli Ottanta) fra i più rivoluzionari degli ultimi cinquant’anni.
Chissà cosa avrebbe pensato Leonardo di T-Cross. Il Genio, che come un inconsapevole ma efficacissimo addetto marketing scrisse “I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio”, probabilmente avrebbe approvato. Proprio come la sua Gioconda che da uno degli wall strizza l’occhio al pubblico.

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