Big Bench Community Project: panchine giganti con vista

Si chiamano Big Bench e dal 2010 si stanno diffondendo in Italia. Ma cosa sono? Come nascono e dove si trovano?  Scoprite queste installazioni per vivere il territorio sentendovi…mini!

Vi ricordate com’era guardare il mondo da piccoli, quando il nostro metro scarso ci mostrava un universo incommensurabile? Quando dalla nostra prospettiva lillipuziana tutto e tutti sembravano dei giganti? Una sensazione che in età adulta forse proviamo solo davanti a paesaggi immensamente grandi, dei quali non riusciamo a scorgere la fine.

Ma per una volta ancora, non vi piacerebbe perdere il senso della misura, rimpicciolire come Alice nel Paese delle Meraviglie, senza l’uso di biscotti, funghi o strani intrugli, per rivivere quel piacevole senso di sproporzione tipico dell’infanzia? Ecco, in tal caso, un regalo che potreste fare a voi stessi è andare a scovare una delle 59 Big Bench ad oggi esistenti.

Cos’è una Big Bench?

Tutto nasce nel 2009, quando il designer americano naturalizzato piemontese Chris Bangle e sua moglie Catherine decidono di unire design e artigianato, dando vita al BBCP: il Big Bench Community Project. Idea di base: sostenere le comunità locali, valorizzarne le attività artigianali e promuovere il turismo attraverso un punto di vista inedito sui più bei paesaggi dentro e fuori dalla penisola. Così, presso la località Borgata del comune di Clavesana, nel 2010 è nata Big Red Bench #1, un’installazione formato panchina gigante, che negli anni ha visto spuntare qua e là molte altre sorelle, attirando visitatori, curiosi e turisti da ogni dove.

Dove si trovano queste panchine?

La più alta concentrazione di sedute affette da gigantismo si trova, neanche a dirlo, in Piemonte, dove se ne contano a decine, ma altre sono sparse tra Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Liguria e Lombardia. Un esemplare ha addirittura solcato il Mare del Nord fino a raggiungere la ridente cittadina di Arbroath in Scozia, mentre una panchina è in costruzione presso l’impronunciabile località di Plasglasgwm, in Galles. Una menzione d’onore (oltre che un platonico premio per l’inclusione) va poi al piccolo comune di Paroldo in provincia di Cuneo, dove è situata l’unica Big Bench accessibile anche a persone con difficoltà motorie e portatori di handicap.

La mappa aggiornata a ottobre-novembre 2018 è disponibile qui: https://tinyurl.com/ydgb3rc9

Cosa fare per costruire una nuova Big Bench?

Se volete arrogarvi il diritto di edificare la vostra Big Bench, ma non sapete ancora come, ci sono poche e semplici regole:

  • Pensate a un luogo sufficientemente ampio, in posizione panoramica, accessibile facilmente e liberamente e provvisto di un parcheggio nelle vicinanze: si è accesa qualche lampadina? Se la risposta è affermativa, potete passare al secondo step;
  • una volta individuata la vostra location del cuore, compilate e inviate il form (che trovate qui https://tinyurl.com/formBBCP) con dati, foto e video;
  • nel caso la vostra richiesta andasse a buon fine, ben fatto! Presto riceverete il contratto definitivo da firmare e inviare con bonifico (che coprirà le spese delle indicazioni per raggiungere la Big Bench) e, successivamente, vi sarà consegnato il progetto cartaceo delle componenti dell’installazione;
  • a questo punto, non vi resta che nominare un artigiano (o farvene consigliare uno) per occuparsi della costruzione;
  • una volta ultimata la vostra panchina, fissate una data d’inaugurazione e buoni festeggiamenti.

Cosa non è permesso?

Sognate una panchina vezzosamente glitterata, ornata da frivoli pois, sgargianti arcobaleni o estrosi pattern? Sfortunatamente (o grazie al cielo) tutto ciò è bandito. Al massimo vi sarà concesso di scegliere tra una panchina monocromatica o bicolore entro una gamma di nuance prestabilita. I nostri occhi ringraziano.

Questione più spinosa riguarda invece i costi. Per coprire le spese di costruzione è assolutamente vietato l’impiego fondi pubblici, quindi non fate i furbi: sono ammessi solo contributi o manodopera volontaria.

A caccia di Big Bench.

Se al costruire preferite il collezionare, potete sempre dedicarvi alla nobile arte del panchinismo. Dicesi “panchinismo” la pratica turistica tipica dei panchinisti, leggendarie figure il cui principale obiettivo è  visitare il maggior numero possibile di Big Bench. Molte le forme e varianti: troviamo panchinisti eremiti, da branco, social (caratterizzati da un bombardamento spietato di foto in Instagram), pigri, pet-friendly e così via discorrendo. Sia come sia, per entrare a far parte della ciurma bisogna dotarsi dell’apposito documento identificativo, l’unico e originale Passaporto BBCP. Per ogni nuova panchina, viene infatti prodotto un timbro che è possibile trovare presso attività convenzionate. Più timbri racimolate, più il alto sarà il vostro livello di panchinismo, ma non aspettatevi premi al di fuori di una grande soddisfazione.

 

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Da dove cominciare a Bergamo?

Nelle immediate vicinanze, esistono attualmente solo due Big Bench, a Rogno e tra Fonteno e Riva di Solto, entrambe caratterizzate da una vista mozzafiato sul lago d’Iseo e visitabili senza difficoltà in ogni stagione. Altre installazioni sono in fase di costruzione sulla sponda bresciana del bacino e in Valle Camonica: presto anche i comuni di Paspardo, Boario Terme, Sale Marasino e Sulzano saranno dotati delle loro Big Bench.

Ma torniamo in provincia di Bergamo: la prima panchina gigante mai costruita in quest’area si trova per l’appunto in località Piazze, a Rogno.  Per trovarla, dovete seguire la strada agro silvo pastorale, con una breve salita nel boschetto. Presto incontrerete un’area pic-nic, destinazione dell’itinerario: adagiata sopra un largo balcone naturale, la grande panchina affacciata sulla Valle Camonica e sul lago vi aspetta.

Big Bench #32

Colore: blu
Partenza: via Piazze, Rogno (BG)
Durata percorso: 15-20 minuti.
Difficoltà: turistico, per famiglie
Paesaggio: ****

Restiamo sul lago d’Iseo, ma cambiamo prospettiva, per avventurarci alla ricerca della seconda Big Bench bergamasca tra Fonteno e Riva di Solto. Il percorso più comodo per raggiungerla parte da Fonteno, dove si trova l’imbocco per il sentiero agrituristico del lago d’Iseo. L’itinerario di circa mezz’ora vi condurrà a un grande spiazzo erboso in pendenza, dove è ubicata la panchina gigante bicolore: verde come le montagne e blu come il lago, in un binomio simbolico che rappresenta anche la collaborazione tra i due comuni.

Big Bench #53

Colore: verde e blu
Partenza: via Papa Giovanni XXIII, Fonteno
Durata percorso: 30 minuti.
Difficoltà: turistico, per famiglie
Paesaggio: *****

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