Benedetto Ravasio, una mostra celebra l’artista delle crape de lègn

Al castello di Pagazzano un’esposizione racconta uno dei più grandi burattinai bergamaschi del Novecento e anticipa l’apertura del Museo dei Burattini a Bergamo.

Bergamo è una delle patrie del teatro di figura. Maestri burattinai continuano a testimoniare e portare avanti questa espressione d’arte teatrale raccontando storie con protagoniste le teste di legno che rappresentano le maschere della commedia dell’arte. Uno dei soggetti più attivi a tramandare, promuove la conoscenza e lo studio e rinnovare l’attenzione sul teatro delle figure animate, sia nelle sue forme tradizionali sia quelle sperimentate dalla ricerca contemporanea, è la Fondazione Benedetto Ravasio, che porta il nome del artista e mastro burattinaio bergamasco (1915-1990), che era scultore, pittore e drammaturgo di se stesso e che ha sintetizzato il momento di passaggio tra la vecchia tradizione e il rinnovamento. Insieme alla moglie e compagna nella baracca di burattini Giuseppina Cazzaniga (1917-2015) decise di intraprendere professionalmente l’arte alla fine degli anni ’40.

La fondazione, nata nel 1993 per iniziativa della famiglia, ha deciso di raccogliere tutta la collezione e gli attrezzi di lavoro – burattini, baracche, copioni e fondali dipinti – dell’artista bonatese, perché nulla andasse perduto o disperso. Attualmente presieduta da Sergio Ravasio figlio di Benedetto e Giuseppina, da qualche anno vede nel ruolo di direttore artistico Luca Loglio, pronipote della coppia di burattinai. Tante le iniziative organizzate e promosse dell’ente a cui spesso partecipano studiosi, artisti, docenti, critici, burattinai: dai convegni ai laboratori, dagli spettacoli alle rassegne come la nota e storica “Borghi e burattini” che termina sempre con l’assegnazione del “Premio Benedetto Ravasio”, per un artista o una compagnia di burattinai distintasi nel panorama artistico nazionale.

Una delle ultime proposte è l’esposizione “BURATTINI AL CASTELLO. La Collezione Benedetto Ravasio nella Sala del Torchio”, organizzata da Comune di Pagazzano e Fondazione Benedetto Ravasio che si apre domani, sabato 8, al castello di Pagazzano e rimarrà aperta fino a domenica 6 gennaio (sabato 15, 22, 29 dicembre e 5 gennaio ore 15-20; domenica 9, 16, 23, 30 dicembre e 6 gennaio ore 10-12/15-20; sabato 8 dicembre, mercoledì 26 dicembre, martedì 1 gennaio ore 10-12/15-20. Ingresso: adulti 3 euro – bambini e ragazzi gratis).

Una mostra che anticipa un grande avvenimento per il territorio bergamasco e lombardo, un sogno che si realizza per la Fondazione e che esaudisce un desiderio di Benedetto Ravasio ossia la nascita del Museo del Burattino a Bergamo: un grande progetto della Fondazione Benedetto Ravasio che, dopo venticinque anni di attesa, vedrà la luce il 2 marzo a Bergamo, all’interno del Palazzo della Provincia.

Per quanto riguarda Burattini al Castello, il pubblico potrà ammirare circa trenta pezzi della bellissima collezione di burattini di Benedetto Ravasio, compreso il teatrino e le scene realizzate a mano. Una mostra che racconta l’attività e il repertorio del più grande burattinaio bergamasco del Novecento attraverso alcuni spettacoli cavalli di battaglia del maestro e di tutto il teatro di burattini del territorio: ci sarà Ginevra degli Almieri, la bella principessa sepolta viva dal suo avido amante; il leggendario Pacì Paciana, eroe delle nostre valli; l’esotico Principe di Turchia che tanto affascinava i nonni; Don Giovanni con Donna Elvira e il terribile Convitato di Pietra. Immancabili, poi, i personaggi della commedia dell’arte che ancora oggi animano le baracche nelle piazze e soprattutto i riflettori saranno puntati su Gioppino, contadino trigozzuto caro a tutti i bergamaschi.

Oltre a poter osservare questi prezioso oggetti ricchi di fascino, storia e arte, ci sarà anche uno spettacolo: domenica 23 dicembre alle 16 nella sala Tremaglia del Castello, il burattinaio Pietro Roncelli riproporrà “Gioppino alla Corte del Re di Persia”, caro anche a Benedetto Ravasio (ingresso libero fino a esaurimento posti, prenotazione consigliata, info.castello@comune.pagazzano.bg.it).

Per conoscere un po’ la mostra, scoprendo burattini, maschere e spettacoli, ascoltiamo Luca Loglio, direttore artistico della Fondazione Benedetto Ravasio, nel video appositamente realizzato per Eppen.