Al BeerGhem non si va per sfondarsi di birra

Dal 30 maggio al 2 giugno a San Pellegrino un festival delle birre artigianali all’insegna dell’assaggio e del consumo consapevole

Ritorna dal 30 maggio al 2 giugno BeerGhem, festival della birra artigianale, da 9 anni una tappa obbligata per gli appassionati birrofili e cultori del gusto: un centinaio di birre da provare, 12 birrifici artigianali della Lombardia e 4 giorni di degustazione imperdibili dove assaporare le opere d’arte dei mastri birrai, fare due parole con loro e scoprire qualcosa di più su questa bevanda dalla storia millenaria.

Tuttavia non chiamatela festa della birra: al BeerGhem non si va per sfondarsi di birra, ma per gustare all’insegna di un consumo consapevole. Questione di stile? No, è la vittoria della qualità sulla quantità come tiene a precisare Mauro Zilli, uno dei titolari del Birrificio Via Priula di San Pellegrino Terme che nel 2010 ha ideato BeerGhem con l’obiettivo di celebrare e valorizzare i produttori di birra artigianale della provincia di Bergamo e le bellezze del territorio.
Lassù in Val Brembana, infatti, BeerGhem è diventato un vero e proprio meeting di aficionados e turisti, culture birrarie e realtà consolidate ed emergenti, con birrai ospiti da vari angoli della regione. Un’occasione unica, insomma, per degustare decine di birre artigianali di diverso tipo, meglio ancora se spiegate e raccontate dai loro creatori.

Come funziona
La formula di degustazione si consolida attraverso il sistema del bicchiere BeerGhem “graduato” da 15 e 30 cl che consente di scegliere la quantità di birra da degustare. Il costo del bicchiere ufficiale dell’evento è di 2,50 euro e ogni assaggio viene acquistato tramite gettoni (sempre a 2,50 euro) spendibili esclusivamente presso gli stand dei birrifici presenti che, oltre a spillare la birra, daranno tutte le informazioni sulle proprie produzioni artigianali.
Ci sono poi i pacchetti promozionali: spendendo 20 euro si hanno infatti 8 gettoni con bicchiere in omaggio. E per i selfie addicted c’è pure una simpatica iniziativa che regala un gettone gratuito. Gli orari? Giovedì 30 e venerdì 31 maggio dalle 17 alle 24; sabato 1 e domenica 2 giugno dalle 10 alle 24.

Un evento unico nel suo genere
BeerGhem è un evento unico e non solo perché saranno 4 giorni di gastronomia e percorsi di gusto, musica dal vivo, didattica, incontri, territorio e turismo. La tensostruttura di BeerGhem ospiterà il “giusto della birra”, che è lo slogan della manifestazione. La formula dell’assaggio è infatti stata pensata per far provare più birre e ovviamente in modalità slow. Al BeerGhem si va infatti per trascorrere non un paio di ore la sera ma una giornata da godersi lentamente, sorseggiando birre uniche, speciali, mangiando qualcosa al Bigio (o dove volete) e visitando la città termale.

A tu per tu con 12 produttori lombardi
Bionda, rossa, nera: niente di più sbagliato. Bisogna dire ipa, blonde, pils, amber ale, weiss: stili e culture diverse che troveranno un frizzante punto d’incontro proprio al BeerGhem. Ci sarà infatti l’imbarazzo della scelta tra alta e bassa fermentazione, birre morbide e amare, fruttate, acide o speziate, con diverse gradazioni e sfumature di gusto.
Qualche esempio? Il Birrificio Malaspina di Segrate, nato da un paio d’anni, porterà la birra Elle8 American Ipa (2° premio al concorso nazionale Birra dell’anno 2019). Il Birrificio Lambrate, tra i primi produttori artigianali italiani attivo dal 1996, metterà in mostra le sue eccellenti birre. Tra i bergamaschi non mancherà il Birrificio Valcavallina, sempre presente all’evento, che proporrà la sua Sunflower, ormai un must. Mentre tra i fusti del Birrificio Via Priula spiccano la birra rosa con lamponi freschi e la Triple Melafôi con erbe di montagna e gradazione alcolica di 11,5%. Insomma, roba da intenditori.

Ecco l’elenco di tutti i birrifici artigianali presenti a BeerGhem 2019
(con tanto di concorso a loro riservato):
Via Priula Birrificio di San Pellegrino
Birrificio Valcavallina
Birrificio della Ghironda
Birrificio WAR
Birra Barbaforte
Nix Beer Pub
50&50 – Birrificio Artigianale di Varese
Birrificio Bosco Grosso
Birrificio Lambrate
Malaspina Brewing
Birrificio Curtense
No Tomorrow Craft Beer

Menù a tema con abbinamenti brembani
Nel corso delle diverse edizioni di BeerGhem, si è data importanza anche alla gastronomia con la realizzazione di un menù appositamente creato dallo chef Pier Milesi del ristorante Bigio. Largo, quindi, ad abbinamenti originali con una proposta di piatti della tradizione bergamasca, con particolare esaltazione dei prodotti del territorio brembano, cucinati anche con la birra.

Il menù BeerGhem prevede:
Tagliere selezione formaggi delle Orobie con salame polenta rustica
Tagliere di salumi selezione orobica Giupponi
Tagliere misto salumi formaggi

Bis di primi bergamaschi Scarpinòcc e casoncelli della tradizione brembana
Risottino allo Strachitùnt sfumato alla birra Via Priula
Polletto allo spiedo con polenta rustica
Guancetta di maiale in umido con polenta rustica

Supplemento taragna
Polenta taragna e funghi porcini brembanani
Polenta taragna e chiareghì

Pane e cotechino
Pizza in pala con Branzi e porcini
BranzBurger 120 gr
Nuggets di pollo fritto
Patate fritte

Biramisù alla birra Càmoz (foto sopra)
Mousse famiglia e frutti rossi

Musica dal vivo
Sia chiaro: la musica non è la protagonista. Quindi non bisogna chiedersi chi suona stasera (piuttosto che birra voglio). Ma non esiste festa senza musica e quindi largo ai concerti da contorno-sottofondo alle degustazioni. Si suona tutte le sere, dalle 21 alle 23, e la domenica si comincia già nel tardo pomeriggio. Sul palco del BeerGhem i Sons of the Beach, per un tuffo negli anni Settanta a colpi di mandolino e chitarra acustica, Max e Seba (cover italiano e rock in acustico), Tre metri sotto il kilt con il loro folk rock medioevale tra gonne, flauti e strumenti tradizionali come il bouzouki irlandese, e i WoodBeerStock 50°, il cui nome è tutto un programma.

Un territorio da scoprire
La scusa della birra è per portare turisti in loco: non ce ne vogliano i birrofili ma se la birra è la protagonista indiscussa dell’evento, BeerGhem nasce proprio per rilanciare il turismo in valle. Il gioco di squadra tra il Birrificio Via Priula, Bigio e Comune negli anni ha raccolto supporters anche fuori provincia, soprattutto da Brescia, Milano e Brianza, ma anche da Piacenza e Mantova, che vivono il Beerghem più giorni.
Cosa piace di San Pellegrino Terme? Innanzitutto il Duomo di San Pellegrino d’Auxerre, dedicato all’omonimo vescovo, di cui troviamo una reliquia all’interno della chiesa. C’è poi il Grand Hotel (oggi un cantiere per via dei lavori di ristrutturazione) in stile liberty, di sette piani, costruito nel 1905, e uno dei più grandi dell’epoca. Qui soggiornarono la Regina Margherita di Savoia, la figlia Elena, lo scrittore Salvatore Quasimodo ed Eugenio Montale, oltre a nomi importanti nel mondo del cinema. Altro gioiello liberty è il Casinò di San Pellegrino, costruito tra il 1904 e il 1906. Varcate le porte si rimane a bocca aperta: colonne di marmo rosso di Verona, decorazioni, dipinti e statue. E per chi cerca relax e benessere non dimentichiamoci delle QC Terme dove fare un pieno di acqua termale, meglio ancora se a pancia piena… di birra.

http://www.birrificioviapriula.it/beerghem/

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