About London

Lunedì 29 ottobre ritorna al Museo Bernareggi “Arte Contemporanea per principianti e perplessi”, il più coraggioso (per Bergamo) ciclo di incontri dedicato ai protagonisti dell’arte del nostro tempo.

Provocatori o dolorosamente autobiografici, irriverenti o ascetici. Personalità molto differenti accomunate dalla scelta di Londra come la loro officina creativa: sono i cinque artisti internazionali protagonisti dei cinque incontri curati da Silvia Gervasoni per il Museo Adriano Bernareggi. Alla faccia di chi è convinto che un museo diocesano non sia luogo aperto alle provocazioni del contemporaneo. Abbiamo chiesto alla curatrice qualche anticipazione.

Perché partecipare?

«Il programma di quest’anno è molto spinto avanti, molto meno rassicurante nella scelta degli autori, molti dei quali hanno come base del loro lavoro la provocazione, e molto più contemporaneo visto che tutti gli artisti prescelti sono viventi».

Perché Londra?

«Perché ancora oggi è la città più effervescente in Europa. Benchè la Brexit abbia un po’ raffreddato gli animi, Londra è il luogo dove girare per musei e gallerie è sempre iperstimolante».

Ci presenti gli incontri e soprattutto i loro protagonisti?

 

Lunedì 29 ottobre

GILBERT&GEORGE: Londra, la moderna Babilonia

«G&G sono due gentlemen provocatori e irritanti che da cinquant’anni vivono nell’East End di Londra affermando che non succede niente nel mondo che non succeda lì perché lì c’è il mondo».

Lunedì 5 novembre

MONA HATOUM: il corpo, la censura, la sfida

«E’ un’artista politica che parla della facilità con cui il nostro sguardo cade in inganno. Per lei l’arte è denunciare, è smascherare, è urlare che niente è come appare».

Lunedì 12 novembre

DAMIEN HIRST: la sostenibile pesantezza della morte

«Sensibile, ironico, scettico, spavaldo, testardo, cattivo, sognatore, anticonvenzionale, ma anche determinato e razionale. E’ l’unico capace di affrontare il tema della morte con uno spirito così irriverente».

Lunedì 19 novembre

TRACEY EMIN: estetizzazione del trauma e terapia dell’arte

«Dice di sè : Ho capito che io ero la mia opera, io ero l’essenza della mia opera – dico sempre che dopo che sarò morta la mia opera non sarà buona neppure la metà».

Lunedì 26 novembre

ANISH KAPOOR: l’artista sacerdos

«Per lui l’arte è un rito con cui la materia e la forma si caricano di energia. Sostiene che la vita dell’artista non è interessante, mentre lo è scoprire qualcosa che l’artista stesso non conosce».

Vi ricordiamo, inoltre, che in città  in questo momento possiamo visitare ben due opere dell’artista indo-londinese: il misterioso monolito in granito nero “Untitled” posato nel Chiostro di Santa Marta di Ubi Banca in Piazza Vittorio Veneto e uno dei suoi celebri “buchi neri” esposto alla Gamec nel percorso della mostra “Black Hole”.

INFORMAZIONI

Tutti gli incontri si terranno di lunedì al Museo Bernareggi, alle ore 18.30.
Costi: 5 euro ad incontro o 20 euro per l’intero ciclo. 2 euro ad incontro per gli studenti, ai quali verrà rilasciato attestato di frequenza per l’intero ciclo per ottenere crediti formativi. Per i sacerdoti della Diocesi il ciclo di incontri è gratuito.

Tel. 035 219 893 > Mail: info@fondazionebernareggi.it > www.fondazionebernareggi.it

Chi è Silvia Gervasoni?

Chi è Silvia Gervasoni?

Sono docente di storia dell’arte al Liceo Artistico di Bergamo, legata ai musei del territorio, opero per i Servizi educativi dell’Accademia Carrara, collaboro da anni con Gamec e anche con il Museo Bernareggi.

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