La potenza di Alberto Fortis e quell’urlo contro la discografia

Suonerà venerdì a Treviglio Alberto Fortis, ripercorrendo i successi della sua lunga carriera iniziata con rabbia e porte sbattute in faccia come quella di tanti giovani musicisti.

Sold out di Alberto Fortis al Filodrammatici di Treviglio, un non più giovane cantautore di Domodossola naturalizzato romano, che tutti quelli che iniziano a suonare, che si lanciano in un’avventura discografica e che sperano di esaudire il loro sogno di carriera dovrebbero conoscere.

Fortis, che ha esordito nel 1978, è tornato sulla scena musicale proprio quest’anno. Interviste in radio articoli sulle riviste, ospitate Tv, lo hanno visto impegnato nella promozione del suo ultimo album “4Fortys”, un doppio cd che celebra dopo quarant’anni il suo primo album eponimo “Alberto Fortis”. Su Fortis c’è tanto da dire, capace di catturare la scena come di sparire per anni interi, lontano da tutto il clamore, amante del soul e dell’R&B e delle commistioni fra groove e melodia, sperimentatore del pop che tanti nuovi autori “indie” dei giorni nostri hanno assolutamente ascoltato, o dovrebbero ascoltare.

Ma soprattutto Fortis è l’autore di “Milano e Vincenzo” una canzone in cui il cantautore dichiara apertamente di desiderare di uccidere il discografico più importante del tempo che lo costringeva a fare salotto senza concedergli udienza. Una sensazione nota a tutti quelli che al giorno d’oggi mandano una mail o spediscono un demo e sperano e sperano, senza ricevere risposta.

Vincenzo io ti sparerò, sei troppo ladro per capire, che il tuo lavoro amici non troverà mai, perché non sai soffrire”.

Milano fa di me quello che vuoi, ti lascio tutti i miei progetti e le mie vendette e la mia età, tu non tradirmi

Il discografico in questione era Vincenzo Micocci, direttore artistico della RCA e della IT che veniva distribuita dalla stessa RCA, un po’ come se ai giorni nostri uno come Pop X scrivesse una canzone contro Caterina Caselli, se vogliamo fare un paragone. Poi Fortis e Vincenzo hanno fatto pace, ma il brano è rimasto comunque un simbolo del grido di un giovane autore che chiede solo una possibilità.

C’è altro da aggiungere? Sì, in effetti con Fortis c’entra anche Mara Maionchi, perché una delle regine di XFactor è fra le artifici del suo successo. Nel 1979 l’artista, infatti, riesce a ottenere la pubblicazione del suo primo album grazie all’azione congiunta di Mara Maionchi, del marito Alberto Salerno, dell’etichetta Polygram e della Dischi Ricordi. Non che le grandi radio gli diedero ascolto ma l’album fu trasmesso dalle radio libere e da tutte quelle radio locali e regionali che ne decretarono il successo.

Storie d’alta tempi oppure no… basta inserire la parola “indie”, mettere qua e la una spruzzatina di webzine di settore e di gruppi Facebook che tentano di fare la differenza ed ecco che il tutto è trasportato magicamente nel duemila.

Ecco come Fortis diventa innovativo, persino nel suo sold out, ma se vi è venuta l’irresistibile voglia di ascoltare dal vivo questo personaggio, venerdì 23 alle ore 19,30 si aprirà la lista d’attesa alla biglietteria del Teatro Filodrammatici di Treviglio, con registrazione in loco. I biglietti che non saranno ritirati entro le 20,45 saranno liberati a favore di coloro che saranno in lista d’attesa. Ingresso: 20 euro

Info: www.teatrofilodrammaticitreviglio.it

Questo sito utilizza cookies tecnici e di analisi statistica, propri e di terze parti. Per maggiori informazioni sui cookie, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, consulta la nostra pagina . maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi